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lunedì 19 novembre 2012
Rigatoni con crema di radicchio e asiago...quasi light!
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So che molti non la penseranno così, ma questo lunedì mi sento proprio energica!mi sono alzata presto per andare a fare delle analisi, al ritorno dall'ospedale mi sono fatta un giretto per cercare materiale per i duemila lavoretti natalizi che sto facendo...mi chiedo se riuscirò a portarli tutti a termine! magari vi posto qualche foto...A parte questo, avrei tanto da fare, tipo scrivere la tesi di laurea che spero vivamente di discutere a marzo, ma volevo ritagliarmi un angolino per postarvi questa deliziosa pasta che ho fatto l'altro giorno e che ho definito quasi light perché ho usato la panna di soia, invece che la panna fresca!
Pasta sfiziosetta per 4 persone
360 gr di pasta
1 cespo di radicchio trevigiano
mezza cipolla
olio extra vergine
3-4 cucchiai di panna di soia
70 gr circa di asiago grattugiato
sale e pepe q.b.
In una padella soffriggete la cipolla con l'olio facendola appassire piano piano. Aggiungete il radicchio tagliato in pezzi (anche in modo grossolano va bene) e fate stufare coprendo con un coperchio. Quando il radicchio sarà tenero, versate il tutto nel mixer,salate e pepate, aggiungete la panna di soia e frullate. Aggiungere all'occorrenza ancora un po' d'olio o un po' di acqua di cottura della pasta. Grattugiate l'asiago e versatene una bella manciata dentro il composto, tenendo da parte la quantità necessaria da mettere poi su ogni piatto al momento di servire.
A parte portate a bollore una pentola d'acqua: tanta acqua mi raccomando! ricordiamo che la pasta si cuoce in un litro di acqua ogni 100 gr - ditemi che sono matta, ma inorridisco quando vedo cuocere la pasta nei pentolini, stile bollilatte! Scolate (a me piace bella al dente!) e versatela in una padella dove andrà mantecata con la nostra bella cremina...dico bella perché ha un colore lilla magnifico e rende il piatto molto piacevole alla vista! sul sapore ditemi voi...
Servite, regalando ai vostri commensali una bella nevicata di asiago che a contatto con la pasta calda, giuro, non esiterà a sciogliersi!mmmm.....
Aiuto, ma perchè mi piace così tanto mangiare?di questo passo arriverò a Natale come una balena...
E voi che dite?la provate? ah, dimenticavo: è velocissima da fare!
Buon inizio settimana a tutti!
Isotta
mercoledì 24 ottobre 2012
Pizza con le mele di Sara Papa

In questi giorni sono arrivate a casa mia, direttamente dal Trentino, due cassette di mele buonissime e soprattutto biologiche, di quelle in cui si trova dentro perfino qualche sano vermetto!
In qualche modo le avrei dovute usare e quindi dopo aver preparato uno strudel, una torte di mele, una tarte tatin e chi più ne ha più ne metta, mi sono dedicata a questa deliziosa pizza con le mele che avevo visto fare in tv da Sara Papa.
Devo ammettere che è stata una sorpresa...non immaginavo potesse essere così buona.
Al primo morso mi ha conquistata: croccante alla base, soffice dentro. E le mele? Le mele in cottura si caramellano e quando le mangi si sciolgono in bocca!
Insomma inutile dirvi che la consiglio vivamente e che la "morte sua" è mangiarla poco dopo averla sfornata! Sono certa che non resisterete nemmeno voi...
La ricetta originale ha queste dosi. Io ho fatto metà dose ed è stata più che sufficiente per una teglia di medie dimensioni:
1 kg di farina integrale (io ho fatto metà integrale e metà farina 0)
650 gr di acqua
20 gr di sale
40 gr di olio evo
200 gr di pasta madre o 6 gr di lievito di birra
Per guarnire
7 mele grosse
100 gr di zucchero di canna
il succo di un limone
1 cucchiaino di cannella
100 gr di burro
Sciogliere il lievito in una parte dell'acqua (tiepida), mescolare con la farina, impastare e aggiungere solo alla fine l'olio e il sale. Impastare a lungo finchè non otterrete una pasta elastica. Lasciar lievitare fino al raddoppio, stendere poi in teglia (consiglio di fare una pizza un po' bassa) e lasciar lievitare ancora per almeno 45 minuti.
Sbucciare le mele intere e togliere il torsolo. Tagliare a fette in modo da ottenere delle rondelle spesse circa 1 cm e disporle sull'impasto in teglia, accavallandole. Cospargere con lo zucchero di canna, la cannella e fiocchetti di burro.

Cuocere alla temperatura massima (250°) nella parte bassa del forno per i primi 10 minuti (questo passaggio è fondamentale per avere una base bella croccante che contrasti con la cremosità delle mele) e per altri 20 minuti circa spostando la teglia a metà del forno.
giovedì 4 ottobre 2012
Pane di semola di grano duro
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Pane si, pane no?
...caldo, profumato, morbido o croccante che sia, ditemi : chi riesce davvero a farne a meno?
quante volte senza neanche accorgercene stiamo pulendo il fondo del piatto con una bella scarpetta? a proposito quanti nomi conoscete per descrivere questo semplice e appagante gesto? anche del vostro dialetto intendo...
Questo l'ho preparato qualche pomeriggio fa. Pioveva, non sapevo bene che fare così ho preso acqua e farina e... ne è uscita questa bella pagnotta croccante che ha invaso la cucina col suo profumo inebriante...
Ho usato:
600 gr di farina di semola rimacinata
150 gr di pasta madre o 15 gr di lievito di birra
450 gr di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo (o in alternativa di miele)
2 cucchiaini di sale fino
Se usate il lievito di birra:
Prendete una parte dell'acqua prevista dalla ricetta (circa un bicchiere) e scioglieteci dentro il lievito. L'acqua deve essere tiepida, mai troppo calda o c'è il rischio di bloccare l'effetto lievitante. Lasciar riposare circa 5 o 10 minuti.
Miscelare l'acqua, il malto e il lievito ormai sciolto, aggiungere alla farina e amalgamare bene. Solo alla fine aggiungere il sale (l'importante è che il sale non sia mai a contatto diretto con il lievito). Impastare fino ad avere una pasta molto elastica e omogenea. Mettere in una terrina e lasciar lievitare un paio d'ore circa (o comunque fino al raddoppio). A quel punto riprendere in mano la pasta e mettere su una teglia cosparsa con un po' di semola cercando di dare una forma tonda per creare la pagnotta. Cospargere la superficie con un'altra manciata di semola e con un coltello incidere la pasta.
Lasciar lievitare ancora per circa 20 minuti, magari coprendo la pasta con un canovaccio, a questo punto infornare a 200°, forno statico per circa 35 - 40 minuti. Sfornare e far raffreddare bene su una gratella.
Se usate la pasta madre:
Mescolare insieme la farina e il lievito madre, aggiungere gradatamente l'acqua dove avremo precedentemente sciolto il malto (o il miele)e il sale e impastare. Maneggiare la pasta finché non diventa elastica e omogenea (chi ha l'impastatrice è fortunato: risparmia fatica e tempo!), versare in una boule, coprire con un telo e lasciar lievitare per circa 3 ore. I tempi di lievitazione di un impasto con lievito madre non sono uguali per tutti: tutto dipende da quanto è "attivo" il vostro lievito e dalla temperatura della stanza. Io metto sempre a lievitare l'impasto nel forno spento o nel microonde perchè si crea come una piccola cella di lievitazione: devo dire che è proprio efficace. Quando l'impasto sarà raddoppiato, dategli la forma che più preferite e disponete su una teglia cosparsa con un po' di semola. Spolverare con un po' di semola la superficie del pane e incidere la pasta con un coltello. Lasciar lievitare ancora
Eccolo!
venerdì 6 aprile 2012
Torta Pasqualina
Eccomi ancora con un'altra torta salata, anzi forse dovremmo dire LA torta salata. Sì, perchè questo classico della tradizione pasquale ligure è così diffuso ormai da essere preparato anche in gran parte d'Italia.
Non è una torta troppo difficile da preparare, ma richiede tempo e pazienza per fare le sfoglie dell'impasto.
Per la pasta:
500 gr di farina 00
3 cucchiai colmi di olio evo
1 cucchiaino di sale
acqua tiepida
Per il ripieno:
500 gr circa di bietoline o spinaci
2 spicchi d'aglio
1 rametto di maggiorana
400 gr circa di ricotta freschissima ben sgocciolata
50 gr circa di grana grattugiato
6 uova
30 gr circa di burro
sale e pepe
Versate la farina a fontana su un piano, aggiungete il sale, i 3 cucchiai di olio e acqua tiepida gradualmente, fino ad avere una pasta liscia, omogenea.
Lessare gli spinaci in acqua bollente, scolarli e saltarli in padella con olio evo, aglio e maggiorana tritata. Salare, pepare e tenere da parte.
Il ripieno è tradizionalmente formato da uno strato di bietole sul fondo e la ricotta versata sopra, ma molti usano mescolare ricotta e bietole insieme; fatela come più vi piace.
Riprendete in mano le palline di pasta, solo 4 per ora, e tirate 4 sfoglie sottili. Prendete uno stampo dai bordi piuttosto alti e pennellatelo di olio. Foderate la tortiera con la prima sfoglia, pennellatela d'olio e stendete sopra l'altra sfoglia e così via fino ad esaurirle tutte e 4.
Versare ora all'interno le bietoline, sopra la ricotta livellandola bene con il cucchiaio; oppure bietoline e ricotta se avete deciso di mescolarle insieme. Con il dorso di un cucchiaio creare 6 fossette, versarci un goccio di burro fuso e adagiare delicatamente in ciascuna 1 uovo sgusciato.
Prendete le rimanenti 4 palline di pasta, stendete 4 sfoglie e, sempre spennellandole con l'olio, adagiatele una sopra all'altra chiudendo così la torta. Ripiegate all'interno la pasta che fuoriesce dal bordo cercando di creare un cordoncino decorativo; anche l'occhio vuole la sua parte!
Pennellate la superficie d'olio, pungetela con i rebbi di una forchetta e infornate a 180° per almeno 40 - 45 minuti.
Può essere preparata anche con un paio di giorni di anticipo.
Ecco l'interno. Chiedo scusa per la foto non è granché, ma ero di fretta!
Pennellate la superficie d'olio, pungetela con i rebbi di una forchetta e infornate a 180° per almeno 40 - 45 minuti.
Ecco l'interno. Chiedo scusa per la foto non è granché, ma ero di fretta!
lunedì 2 aprile 2012
Quiche di carciofi e porri
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Dovrei studiare, ma non ce la faccio proprio a stare lontana dai fornelli...per me è veramente rilassante.
Non lo so, mi basta stare in cucina a inventare, a creare qualcosa e automaticamente mi rilasso, mente libera. Mia mamma spesso mi prende in giro perché succede sempre che, dopo aver dato un esame all'università, il giorno dopo io sia puntualmente lì seduta al tavolo in cucina a sfogliare libri e giornali sul tema, per capire cosa posso fare di nuovo e come impiegare finalmente quel tempo libero tanto atteso!
Ora siccome siamo vicinissimi alla Pasqua, o meglio al picnic di Pasquetta, volevo postare qualche torta salata che in queste occasioni si presta sempre! e a mio modo volevo farlo con ciò che di più buono offre ancora la stagione: i carciofi. In frigo erano rimasti questi 3 carciofi romani (le mammole per l'appunto) che aspettavano di essere usati in qualche modo... siccome già ieri sera ne avevo usato un paio per preparare un buon riso con verdure e curry (che prima o poi vi posterò perchè era davvero 'na bomba) oggi dovevo dargli per forza altra destinazione! e frugando nel frigo ho trovato gli ingredienti che facevano proprio al caso mio!
Per uno stampo da 28 cm
per la pasta brisée:
200 gr di farina (io ho usato metà farina 00 e metà farina di farro bianca)
125 gr di burro
1 presa di sale
qualche cucchiaio di acqua molto fredda
per il ripieno:
3 carciofi grandi con il gambo
1 porro
100 - 120 gr circa di ricotta freschissima
100 ml circa di latte
3-4 cucchiai di panna fresca
2 cucchiai circa di parmigiano reggiano grattugiato
1 uovo
olio evo
sale e pepe q.b.
Versate la farina a fontana su un piano, mettere il sale e versare al centro il burro tagliato a cubetti (cercate di maneggiarlo poco in modo da non scaldarlo troppo). Lavorate ora con le mani aggiungendo qualche cucchiaino d'acqua. Non abbiate fretta di mettere tanta acqua da subito perchè ne servirà davvero poca; dovrete raggiungere una consistenza omogenea e morbida, ma non troppo molle.
Mettere in un piatto, coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigo per una buona mezz'ora.
Pulite il porro eliminando la parte più verde e la foglia più esterna e tagliatelo a rondelle di circa mezzo cm di spessore. Mettere a rosolare in una padella con olio extra vergine e aggiungere un goccino d'acqua per far stufare un po'. Versate ora i carciofi che avrete precedentemente pulito togliendo le foglie più dure esternamente, la punta e la "barbetta" interna. Amo pulire le mammole perchè non pungono come tutti gli altri carciofi : ) Tagliateli in 4 parti e ogni spicchio in altrettante fettine. Tenete il gambo, mi raccomando, ho visto persone buttarlo via, è una parte buonissima e tenera; lo avete mai provato crudo? Aggiungete anche questo tagliato a rondelle e cuocete bagnando man mano con brodo o acqua calda finchè non saranno ben teneri. Salate, pepate e mettete da parte a raffreddare.
Riprendete in mano la pasta, maneggiatela qualche secondo in modo da scaldare un po' il burro al suo interno e farla così tornare un po' "plastica". Infarinate ora il piano e con l'aiuto di un mattarello stendere la sfoglia. Foderare infine con questa uno stampo imburrato.
Per il ripieno, in una terrina mescolare insieme la ricotta, il latte, il formaggio,la panna e l'uovo; aggiungere un po' d'olio e regolare di sale e pepe.
Versare sulla pasta i carciofi e i porri cotti, facendo sì che coprano la superficie in modo omogeneo. Versare ora sopra il composto preparato e livellare con un cucchiaio.
Infornare a forno caldo 180° per circa 35-40 minuti. Buon appetito!
Io non ho resistito e ne ho già fatta fuori una fetta...
Io non ho resistito e ne ho già fatta fuori una fetta...
martedì 20 marzo 2012
Uova in camicia e tartufo: un matrimonio perfetto!
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Domani inizia la primavera e si sente! oggi c'è un bellissimo sole e mi è venuta voglia di mangiare qualcosa di diverso... volevo condividere con voi questa delizia!
in frigo era rimasto un po' di tartufo già frullato, portato dalla nonna qualche giorno fa quando è venuta a trovarci per la laurea di mia sorella!ce lo siamo divorato con degli ottimi spaghetti alla chitarra fatti da mia cugina (lo devo dire, così se legge ne sarà contenta) che ha da poco aperto un negozietto di pasta fresca!
Tornando a noi... siccome ne era rimasto poco, ma non si poteva certo sprecare, ho tuffato un bel paio di ovetti nell'acqua bollente e li ho fatti in camicia. A parte ho cotto una cialdina di parmigiano e l'ho modellata appoggiandola un paio di minuti su di un bicchiere rovesciato; per finire ho messo mezzo cucchiaino di tartufo sull'uovo e...voilà!!
forse il tartufo è un po' troppo, non so, ma ne sono così golosa che non ne ho potuto mettere di meno!
La cosa che amo di più dell'uovo cotto così è che il rosso ha questa consistenza cremosa divina...
Nella foto qua sotto si vede bene...mmmm che gola ne mangerei ancora!!
lunedì 13 febbraio 2012
Gnocchi di polenta alla romana (senza glutine)
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Eccomi di nuovo! ho appena finito di cenare...a quanto pare dopo un'intensa giornata di studio la sera sembra essere, in questo periodo, l'unico momento utile e libero per postarvi una nuova ricetta!
A cena sapete che ho mangiato di buono? le mie crocchette di broccoli e scamorza! avevo proprio voglia di rifarle, così oggi ho cotto i broccoli in pausa pranzo e stasera in mezz'ora le ho fatte! Ovviamente versione senza glutine per la sorellina celiaca che le ha fatte fuori in due secondi!!
Ok, ora sto divagando!in effetti il post è dedicato a questi gnocchi alla romana che ho fatto ieri a pranzo!
Si dice che a Roma il giorno degli gnocchi sia il giovedì, mentre ieri era domenica... ma potevo rinunciare a una cosa così golosa solo perchè non era il giorno giusto??proprio no. Anche perchè questi mica erano veri gnocchi alla romana, insomma di semolino! per sposare il gusto e le allergie di tutti li ho fatti di polenta, quindi con la farina di mais che è naturalmente priva di glutine!
Come li ho fatti??
Per 3-4 persone
250 gr di farina di mais per polenta (per la versione senza glutine accertarsi che sulla confezione sia specificato "senza glutine" o presente il simbolo della spiga barrata)
1 litro d'acqua
sale q.b.
40 gr circa di parmigiano reggiano
40 gr circa di formaggio pecorino
burro
Ho fatto una bella polentina veloce (ovviamente istantanea perchè il tempo chi ce l'ha??) lasciandola un po' dura perchè poi risulta più facile farci gli gnocchi. Farla è facile : mettete a bollire l'acqua con il sale (io per fare la polenta più gustosa uso il brodo - un brodo anche solo di carota , sedano e cipolla). Quando arriva a ebollizione aggiungere la farina e girare per il tempo previsto sulla confezione. A piacere potete anche mettere del formaggio nella polenta stessa per renderla più saporita.
Versare la polenta su una tavola e "allargarla" stendendola con un cucchiaio. Per aiutarvi usare un cucchiaio bagnato, si stenderà meglio. Lo spessore dovrà essere di circa 1 cm o poco più. Farla raffreddare un pochino e poi con un coppapasta o una tazzina tagliare dei dischetti (in media si fanno di 4-5 cm di diametro). Imburrate il fondo di una pirofila e poi disporre gli gnocchi uno accanto all'altro creando delle file regolari. Io li ho un po' sovrapposti, ma potete metterli come preferite. Spolverate con il parmigiano e il pecorino grattugiati e mettere in forno caldo a 200° con il grill acceso a gratinare per circa 15 minuti! ogni forno è diverso, perciò controllateli : da filare a bruciare il formaggio ci mette un attimo!
Questi comunque sono molto semplici. Posso suggerire magari una versione con porri e salsiccia già cotti tagliati sottili e aggiunti alla polenta prima di fare gli gnocchi, oppure delle croccanti striscioline di speck! godetevi il buon profumino e il gusto delizioso!
Non vi fanno gola nella foto qua sotto??
martedì 7 febbraio 2012
Carotine glassate al sesamo e zenzero
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Quando punto una ricettina su un giornale o su uno dei tanti libri di cucina che sfoglio, mi convinco che prima o poi la devo provare per forza! queste carote le avrò viste in foto non so quante volte e ogni volta ho pensato "le devo provare!".
Beh stasera finalmente mi ci sono cimentata! facilissime e buone! un gusto un po' diverso dal solito almeno.
Dose per circa 2-3 persone:
6 carote grandi
2 cucchiai circa di olio evo
1 pezzetto di zenzero (di circa 1 centimetro) grattugiato o a fettine
1 cucchiaio di sesamo
1 cucchiaino di zucchero
pepe bianco
sale
Tagliare le carote in quattro parti nel senso della lunghezza e poi in pezzetti lunghi circa 4-5 cm.
Lessarle in acqua bollente per circa 10 minuti, lasciandole se possibile un po' croccanti. Scolarle e saltarle in padella con l'olio, lo zenzero, il sesamo e lo zucchero (io ho preferito usare dello zucchero di canna). Aggiungere una spolverata di pepe bianco (in questo caso lo preferisco al nero perchè non troppo piccante e più aromatico e credo crei un contrasto migliore) e infine salare. Continuare la cottura per pochi minuti a fuoco non troppo alto. Eccole pronte da mangiare! Veloci, facili e soprattutto sono buone anche fredde!
Glazed carrots with sesame and ginger
Ingredients (serves 2 - 3)
about 6 carrots
4 teaspoon olive oil
1 teaspoon of chopped ginger
3 teaspoon of sesame
1 teaspoon of sugar
white ground pepper
salt
Everytime I read a new recipe on a cook magazine or a cookbook I want to try it immediately! I read about this carrots recipe some time ago and this evening, finally, I made it. Fast and original recipe, it tastes good also if get cold.
Chop the carrots into little bits and put them into boiling water. After 10 minutes drain them and lay in a skillet. Add the oil and the other ingredients. Pan-fry them for 3-4 minutes and then serve.
martedì 27 dicembre 2011
Crème brûlée salata ai carciofi
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Stavolta ho voluto provare la versione salata di questa nota cremina...in giro per il web ne ho viste tante versioni, ma io ho voluto provare ad inventarne una tutta mia!Sono partita dalla crema dolce e ho ripensato le dosi in versione salata.
Mi è piaciuto molto il contrasto dolce-salato che sono riuscita ad ottenere. Alla fine è un piatto un po' diverso, una finta crème brûlée, dato che la crosticina non è di zucchero, ma di formaggio! la foto non rende molto la doratura fatta col cannello, ma vi assicuro che il profumo del formaggio fuso era molto invitante!
Per la crema servono:
250 gr di latte (oppure 100 gr di panna fresca e 150 gr di latte)
3 tuorli
40 gr di parmigiano reggiano
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
10 gr circa di fecola di patate
3 chiodi di garofano
noce moscata
sale
Per guarnire:
formaggio pecorino di media stagionatura
2 carciofi circa
La scelta di usare la panna va secondo gusto personale: io ho usato in parte la panna e in parte il latte e non sono rimasta molto contenta perché ho trovato che la crema risultasse un po' troppo grassa in bocca, ma ripeto de gustibus! La prossima volta credo che userò soltanto il latte!
Per cominciare, mettete a scaldare il latte e la panna con 3 chiodi di garofano e un pizzico di noce moscata. A parte, sbattete in un recipiente capiente i tuorli con lo zucchero, la fecola e il parmigiano. Appena il latte sarà ben caldo (non deve bollire,) toglietelo dal fuoco e versatene una piccola parte sul composto di uova sbattute senza smettere di sbattere. A poco a poco aggiungere anche il resto del latte. Rimettere il tutto nel pentolino, alzare un pochino la fiamma e lasciare che la crema riprenda il bollore e si addensi. Quando sarà pronta toglietela dal pentolino e mettetela in un recipiente per farla raffreddare.
Nel frattempo pulire un carciofo, tagliarlo a fettine e stufarlo in padella con olio e aglio finché non sarà tenero. Tenere da parte delle fettine, una per ogni piattino; tagliare il resto del carciofo a piccoli pezzettini e aggiungerlo alla crema.
Versate la crema negli stampini che più preferite, cercando di livellare la superficie con un cucchiaino; io consiglio comunque di non fare porzioni troppo abbondanti. Disporre il carciofo sulla superficie e cospargere con il pecorino grattugiato. Sciogliere il formaggio con l'apposito cannello o mettendo gli stampini per qualche istante sotto il grill caldo.
Da servire come antipasto o per un buffet.
In alternativa, potrebbe essere preparata una versione con punte di asparago oppure con dei funghi porcini.
Salted artichoke Créme brulée
The sweet version of this cream is famous all over the world, but today I want to prepare the salted version. In the net it's easy to find a lot of different recipes, but usually I love to personalize mine!Here you are my salted crème brulée.
Cream ingredients:
1 cup whole milk
3 egg yolks
1 ounce and 1/2 of Parmesan cheese
1 tablespoon of brown sugar
1/2 ounce potato starch
3 cloves
1 pinch of spice nutmeg
salt
Garnish:
1-2 artichoke
pecorino cheese (sheep milk cheese)
In a pot heat the milk with 3 cloves and 1 pinch of spice nutmeg. Meanwhile, in a bowl whisk the egg yolks with the sugar, potato starch and parmesan cheese. When the milk gets warm (not boiling) pour it very slowly on the mix just prepared. While pouring, don't stop to stir because you risk to cook the eggs. Now, pour it again in the pot and put it on the stove. When the cream will boil and result thick, burn out the stove, put the cream in a clean bowl and let it cool down.
Now, chopped an artichoke and cut it into a few slices and take them for garnish.
Chop the remaining arthicoke in little bits and add it in the cream. Now, pour the mix in little dishes, decorate every dish with an arthichoke slice, add the pecorino cheese (sheep milk cheese).
lunedì 14 novembre 2011
Sformatini di riso al ragù di verdure
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Questi timballini di riso sono stati protagonisti di una cenetta flash, messa su al volo... gustosi e leggeri!
Quantità per 6 timballini:
320 gr di riso arborio
Per il ragù:
mezzo peperone rosso grande
una zucchina
una carota
un cucchiaio di cipolla tritata fine
4 cucchiai di pomodoro
olio evo
sale
pepe
Tagliare tutte le verdure a cubettini. Far soffriggere la cipolla nell'olio, versare il peperone e la carota e far cuocere qualche minuto bagnando con un po' di brodo. Quando saranno un po' tenere aggiungere la zucchina a cubetti (cuoce più velocemente, perciò è meglio metterla dopo per evitare che si sfaldi troppo). Aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere finchè si addensa bene. Condire con sale e pepe.
In acqua bollente e salata cuocere il riso lasciandolo ben al dente. Scolare e condire con il ragù preparato.
Sistemare negli stampini imburrati (io ho usato degli stampini in silicone per cui non è stato necessario) riempiendoli bene fino al bordo. Passare al forno a 180° per circa 20 - 25 minuti. Sfornare e sformare dopo una decina di minuti. Ottimi per un primo o per un simpatico pranzo in piedi!
giovedì 10 novembre 2011
Crocchette di broccoli, ricotta e scamorza affumicata
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Oggi ci mangiamo i broccoli!
Eh si, lo so... non molti li amano! Anzi, alcune persone hanno proprio un'avversione verso quest'ortaggio che spesso, quando cucinato, impregna la casa col suo odore così penetrante. Personalmente non li ho mai amati neanche io, ma da qualche anno ho imparato a mangiarli e ad apprezzarli. Oggi voglio proporre una ricetta molto sfiziosa che li vede protagonisti: ottima per i grandi, ma ancor meglio per far mangiare le verdure ai piccolini!
Si preparano piuttosto velocemente...insomma il grosso è solo friggerle! Per il ripieno io ho usato della scamorza affumicata, ma altri tipi di formaggio come la provola o il caciocavallo credo si sposerebbero bene lo stesso.
Questa dose è per circa 4-5 persone:
600 gr di broccoli (il peso è riferito alle cimette)
60 gr di ricotta (preferibilmente fresca)
140 gr di scamorza affumicata
60 gr di ricotta (preferibilmente fresca)
140 gr di scamorza affumicata
40 gr di parmigiano reggiano
150 gr di pangrattato o mollica di pane raffermo ammorbidita in un po' di latte
1 uovo + 1 uovo per impanare
noce moscata
noce moscata
olio
sale
pepe
Portare a bollore una pentola d'acqua e tuffarci dentro le cimette. Lessarle per circa 5 minuti. Scolare e farle raffreddare bene. In una ciotola lavorare la ricotta col cucchiaio per renderla più cremosa, aggiungere la scamorza grattugiata e il parmigiano, anche questo grattugiato ovviamente. Frullare grossolanamente o schiacciare con una forchetta le cimette ormai fredde e aggiungerle al composto. Unire un uovo leggermente sbattuto, olio, sale, noce moscata, pepe e amalgamare. Aggiungere il pangrattato o la mollica di pane (ben strizzata se precedentemente ammorbidita in un po' di latte) e lavorare per rendere il composto più omogeneo. Formare delle polpettine grandi un po' più di una noce (o più grandi se volete), passarle nell'uovo leggermente sbattuto e farle rotolare nel pangrattato.
Al bisogno si possono preparare molto prima di cucinarle e volendo anche congelarle per cuocerle poi quando più si preferisce. Anzi, data la consistenza molto morbida di queste crocchette, sarebbe meglio tenerle in frigo un paio d'ore almeno prima di friggerle per farle rapprendere un po'! avrete un risultato migliore.
In una padella larga e capiente versare abbondante olio e quando sarà ben caldo friggeteci le vostre crocchette.
Quando saranno dorate e croccanti, scolarle e metterle su carta assorbente.
Mi raccomando, servitele calde! Buon appetito!
Al bisogno si possono preparare molto prima di cucinarle e volendo anche congelarle per cuocerle poi quando più si preferisce. Anzi, data la consistenza molto morbida di queste crocchette, sarebbe meglio tenerle in frigo un paio d'ore almeno prima di friggerle per farle rapprendere un po'! avrete un risultato migliore.
In una padella larga e capiente versare abbondante olio e quando sarà ben caldo friggeteci le vostre crocchette.
Quando saranno dorate e croccanti, scolarle e metterle su carta assorbente.
Mi raccomando, servitele calde! Buon appetito!
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