Visualizzazione post con etichetta Gluten free. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gluten free. Mostra tutti i post

sabato 17 novembre 2012

Tartufi al cioccolato con cuore di meringa


Dolcetto veloce e sfizioso: bonbons e tartufini piacciono sempre a tutti!
Ideali da preparare per chi ha poca dimestichezza con i dolci o per "pasticciare" con i vostri bambini!
Se poi li confezionate a dovere, possono essere un regalino davvero gradito per gli amici più golosi...
E allora rimane da chiedersi...come si preparano?

Per circa 25 pezzi
70 ml di panna fresca
200 gr di cioccolato fondente al 50%
60 gr di meringhe
2 cucchiai di rum
cacao amaro q.b. per la copertura

Mettete a scaldare la panna in un pentolino, aggiungere il cioccolato a pezzetti e far sciogliere mescolando bene per ottenere un composto liscio e lucido. Versate il tutto in un contenitore e fatelo intiepidire. Trasferite il recipiente in frigo per circa 20 minuti, avendo cura di tanto in tanto di mescolarlo. Quando starà cominciando a rapprendersi aggiungete il rum e le meringhe sbriciolate in piccoli pezzi. Confezionate delle palline (della grandezza che preferite) e disponetele su un piatto. Riporre nuovamente in frigo e lasciar riposare per almeno 20 minuti. Trascorso questo tempo dovrebbero essersi rassodate sufficientemente: rotolatele una per una nel cacao amaro per ricoprirle. Conservare in frigo finché non sarà arrivato il momento di consumarli.
A me è piaciuto molto il contrasto tra la nota amara del cioccolato fondente e la dolcezza delle meringhe all'interno. Provateli!



lunedì 16 luglio 2012

Bavarese di fragole



Sono tornata! si lo so, è un po' che non pubblico niente, ma sono stata molto impegnata con l'università!ora però che gli impegni si sono ridotti tornerò a dilettarmi un po' in cucina!! Oggi vi propongo questa freschissima bavarese di fragole, che in realtà ho già preparato da qualche tempo e che finalmente trovo il tempo di postare!  


Ingredienti:
350 ml di latte
150 gr di zucchero
3 tuorli
1 scorza di limone
400 ml di panna
400 gr di purea di fragole
12 gr di colla di pesce
fragole per decorare

Per prima cosa prepariamo la crema. Ho messo a scaldare il latte con la scorza del limone in infusione e metà dello zucchero. A parte ho sbattuto i tuorli con lo zucchero rimasto. Una volta che il latte si è ben scaldato, l'ho tolto dal fuoco, ho aspettato qualche istante e poi l'ho versato a filo sulle uova e lo zucchero sbattuti avendo l'accortezza di mescolare continuamente e non versarlo tutto in una volta così da non cuocere la uova. Ho rimesso il tutto sul fuoco a fiamma dolce e ho finito di cuocere la crema, senza però farla bollire. La temperatura massima cui deve arrivare è di 82°; se non avete un termometro da cucina potete fare la prova del cucchiaio: quando, immergendo il cucchiaio la crema lascerà un velo su questo, allora sarà pronta!ripeto, l'importante è non farla bollire...
Ho tolto poi la crema dal fuoco e ci ho aggiunto la colla di pesce ben sgocciolata che avevo precedentemente messo a bagno in acqua fredda. Ho quindi messo la crema a raffreddare. 


A parte ho preso le fragole, le ho pulite e ridotte in purea nel mixer alla massima velocità. Per eliminare tutti i semini ed eventuali pezzi non frullati, l'ho passata in un colino. 
Una volta raffreddata la crema, ho versato dentro la purea di fragole e in ultimo la panna montata. Mi raccomando incorporatela delicatamente alla maniera classica del "dal basso verso l'alto" e versate il tutto nello stampo che preferite. Io ho usato uno stampo a cerniera da 24 cm ed è venuta alta circa 4 cm. E poiché credo si mangi sempre prima con gli occhi che con la bocca, ho fatto una decorazione sul bordo tagliando a fettine alcune fragole che avevo tenuto da parte, così da rendere (spero) il tutto più invitante. Le ho posizionate sul bordo dello stampo (non è stato facile farle stare in piedi, lo ammetto...) e solo dopo ho versato dentro il composto.
Tenetela in frigo per almeno 4-5 ore e poi prima di sformarla, passate sempre un coltello tra il bordo della teglia e la bavarese, per evitare brutte sorprese e di rovinare tutto il lavoro!
Che dite?qua se la sono finita in un attimo, quindi non mi resta che consigliare di provarla!!a presto!

martedì 20 marzo 2012

Uova in camicia e tartufo: un matrimonio perfetto!


Domani inizia la primavera e si sente! oggi c'è un bellissimo sole e mi è venuta voglia di mangiare qualcosa di diverso... volevo condividere con voi questa delizia!
in frigo era rimasto un po' di tartufo già frullato, portato dalla nonna qualche giorno fa quando è venuta a trovarci per la laurea di mia sorella!ce lo siamo divorato con degli ottimi spaghetti alla chitarra fatti da mia cugina (lo devo dire, così se legge ne sarà contenta) che ha da poco aperto un negozietto di pasta fresca!
Tornando a noi... siccome ne era rimasto poco, ma non si poteva certo sprecare, ho tuffato un bel paio di ovetti nell'acqua bollente e li ho fatti in camicia. A parte ho cotto una cialdina di parmigiano e l'ho modellata appoggiandola un paio di minuti su di un bicchiere rovesciato; per finire ho messo mezzo cucchiaino di tartufo sull'uovo e...voilà!!
forse il tartufo è un po' troppo, non so, ma ne sono così golosa che non ne ho potuto mettere di meno!
La cosa che amo di più dell'uovo cotto così è che il rosso ha questa consistenza cremosa divina...
Nella foto qua sotto si vede bene...mmmm che gola ne mangerei ancora!!


venerdì 2 marzo 2012

Quiche di zucca e pancetta affumicata (anche senza glutine)


                    

Da poco ho visto in televisione Alessandra Spisni che preparava questa torta salata... mi ha fatto gola da subito! mi sono detta appena possibile la devo rifare! è che qui c'è sempre da adattare i piatti per togliere ogni traccia del malefico glutine : D
E che problema c'è? siccome io non mi lascio scoraggiare,  ho re-inventato l'impasto con il grano saraceno che secondo me gli dà quel tocco un po' rustico, ideale con zucca e pancetta! Io vi do le 2 versioni della pasta così i NON celiaci possono provarla lo stesso!

Impasto originale - per uno stampo di circa 24 cm:
300 gr di farina
100 gr di polpa di zucca cotta e frullata
70 gr di burro molto morbido
sale q. b.

la mia versione gluten free:
150 gr di farina di grano saraceno
150 gr di farina senza glutine per tutti gli usi
100 gr di polpa di zucca cotta e frullata
80 gr di burro molto morbido
1 uovo grande
sale q. b.


Ripieno:
400 gr circa di zucca tagliata a dadini (il peso si riferisce alla polpa)
5 uova (la ricetta ne prevedeva 6)
100 gr di panna fresca
20 gr di parmigiano grattugiato (la ricetta prevedeva solo 60 gr di parmigiano reggiano)
50 gr di scamorza grattugiata
100 gr di pancetta affumicata a dadini
sale e pepe q.b.

Ho modificato qualcosa anche nel ripieno togliendo 1 uovo perchè 6 mi sembravano troppe e poi ho aggiunto una parte di scamorza oltre al parmigiano.




Per fare l'impasto, cuocete i 100 gr di zucca (io l'ho cotta a vapore nel varoma del bimby) e poi frullatela. Versate la farina su una spianatoia (o in una boule se preferite) e aggiungete il burro molto morbido, la zucca e il sale.
Per quello senza glutine stessa cosa, ma in più dovete aggiungere un uovo. Si è reso necessario altrimenti la pasta "non lega". Impastate, formate una palla e lasciate riposare almeno una decina di minuti coprendo con un piatto o un canovaccio. Nelle foto si vede  la pasta un po' crepata, purtroppo è l'effetto degli impasti senza glutine!

Per il ripieno, tagliate la zucca a dadini e cuocetela in una padella con un filo d'olio bagnandola con un po' di brodo all'occorrenza finchè non diventerà tenera.
Mettetela da parte e fate dorare la pancetta tagliata a cubetti a fuoco vivace. In un piatto sbattere le uova, aggiungete i formaggi, la panna, sale e pepe ed infine la pancetta.

Stendere l'impasto in uno stampo (oleato o foderato con carta da forno), metterci la zucca a dadini cercando di ricoprire uniformemente tutto il fondo e poi versare sopra il composto preparato poco prima.
Rifinite bene il bordo! dato che è una torta senza "coperchio" vogliamo che il risultato oltre che buono sia anche bello a vedersi no??
Infornare a 180° per circa 40 minuti! veramente da provare, neanche io me l'aspettavo così buona!
Ecco un assaggio e l'approvazione della sorellina! se n'è mangiata mezza da sola!









giovedì 1 marzo 2012

Torta Pratolina (senza glutine)


Di nuovo provo a cimentarmi con la pasta di zucchero! l'ho preparata più volte, ma non sono mai stata molto soddisfatta del risultato... da autodidatta non credo di poter pretendere troppo da me stessa, ho capito comunque che provando e riprovando con un po' di pazienza i risultati possono migliorare! e questa torta è riuscita proprio bene, nonostante l'estrema semplicità delle decorazioni!
L'ho fatta per il compleanno della mia sorellina! perchè mi ostini ancora a chiamarla sorellina non lo so, visto che ha compiuto 23 anni...lei comunque era davvero contenta per questa torta super personalizzata!
Perchè torta Pratolina?? beh, Pratolina è da sempre la sua mascherina di carnevale preferita! dovreste vedere la sua faccia ancora oggi, ogni volta che riguarda le foto da piccola con quel vestitino verde tempestato di margheritine.  

Tornando alla torta, devo precisare che se la pasta di zucchero è venuta così bene devo ringraziare soprattutto i suggerimenti della magnifica MUCCA SBRONZA! Se ancora non la conoscete fatevi un giretto nel suo blog, è veramente bravissima! 

La torta ovviamente è tutta gluten free!
Ho preparato un pan di spagna con farina di riso e fecola e posso assicurare, dopo davvero tante volte che la preparo, che il risultato è ottimo!Per il ripieno ho optato per una freschissima crema chantilly e ananas! è piaciuta molto, anche al mio ragazzo che i dolci non li ama proprio!

per il pan di spagna (ho usato uno stampo da 22 cm):
6 uova
150 gr di zucchero
75 gr di farina di riso (mi raccomando senza glutine)
75 gr di fecola di patate 
la scorza di un limone grattugiata




Per fare i dolci ci vuole tempo e pazienza si sa e questa torta di tempo ne ha richiesto, ma mi sono organizzata bene e sono riuscita ad incastrare tutto!
Ho preparato il pan di spagna un paio di giorni prima  (per le torte farcite è utile perchè il pan di spagna ha tempo di asciugarsi un po').
Togliete le uova dal frigo almeno un paio d'ore prima in modo che non siano troppo fredde, altrimenti monteranno molto lentamente, e lavoratele con lo zucchero con uno sbattitore elettrico o in una planetaria per almeno 20 minuti. Il composto dovrà essere bianco e spumoso e dovrà "scrivere",  ovvero cadendo dalla frusta deve creare una sorta di nastro o di scritta (appunto) che non affonda subito, ma resta un po' in superficie. 

Aggiungere a questo punto la scorza grattugiata o semi di vaniglia se preferite e le polveri setacciate, mescolando con un cucchiaio dal basso verso l'alto in modo che il composto non si smonti.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato e infornare a 180° per circa 35-40 minuti.

Le foto non sono venute molto bene, più che altro perchè le ho fatte al volo prima di portare la torta in tavola! qui sotto comunque c'è la foto della mia generosa fetta! non potevo resistere è venuta proprio bene! 
Il ripieno magari lo posto in un altro momento... magari dedicherò un post intero alla chantilly nei prossimi giorni! anche perchè ho in mente di fare una bella torta mimosa per la festa della donna! non vedo l'ora!non perdetevela! 






lunedì 13 febbraio 2012

Gnocchi di polenta alla romana (senza glutine)



Eccomi di nuovo! ho appena finito di cenare...a quanto pare dopo un'intensa giornata di studio la sera sembra essere, in questo periodo, l'unico momento utile e libero per postarvi una nuova ricetta!
A cena sapete che ho mangiato di buono? le mie crocchette di broccoli e scamorza! avevo proprio voglia di rifarle, così oggi ho cotto i broccoli in pausa pranzo e stasera in mezz'ora le ho fatte! Ovviamente versione senza glutine per la sorellina celiaca che le ha fatte fuori in due secondi!!
Ok, ora sto divagando!in effetti il post è dedicato a questi gnocchi alla romana che ho fatto ieri a pranzo!
Si dice che a Roma il giorno degli gnocchi sia il giovedì, mentre ieri era domenica... ma potevo rinunciare a una cosa così golosa solo perchè non era il giorno giusto??proprio no. Anche perchè questi mica erano veri gnocchi alla romana, insomma di semolino! per sposare il gusto e le allergie di tutti li ho fatti di polenta, quindi con la farina di mais che è naturalmente priva di glutine!
Come li ho fatti??

Per 3-4 persone
250 gr di farina di mais per polenta  (per la versione senza glutine accertarsi che sulla confezione sia specificato "senza glutine" o presente il simbolo della spiga barrata)
1 litro d'acqua
sale q.b.

40 gr circa di parmigiano reggiano
40 gr circa di formaggio pecorino
burro

Ho fatto una bella polentina veloce (ovviamente istantanea perchè il tempo chi ce l'ha??) lasciandola un po' dura perchè poi risulta più facile farci gli gnocchi. Farla è facile : mettete a bollire l'acqua con il sale (io per fare la polenta più gustosa uso il brodo - un brodo anche solo di carota , sedano e cipolla). Quando arriva a ebollizione aggiungere la farina e girare per il tempo previsto sulla confezione. A piacere potete anche mettere del formaggio nella polenta stessa per renderla più saporita.



Versare la polenta su una tavola e "allargarla" stendendola con un cucchiaio. Per aiutarvi usare un cucchiaio bagnato, si stenderà meglio. Lo spessore dovrà essere di circa 1 cm o poco più.  Farla raffreddare un pochino e poi con un coppapasta o una tazzina tagliare dei dischetti (in media si fanno di 4-5 cm di diametro).  Imburrate il fondo di una pirofila e poi disporre gli gnocchi uno accanto all'altro creando delle file regolari. Io li ho un po' sovrapposti, ma potete metterli come preferite. Spolverate con il parmigiano e il pecorino grattugiati e mettere in forno caldo a 200° con il grill acceso a gratinare per circa 15 minuti! ogni forno è diverso, perciò controllateli : da filare a bruciare il formaggio ci mette un attimo!
Questi comunque sono molto semplici. Posso suggerire magari una versione con porri e salsiccia già cotti tagliati sottili e aggiunti alla polenta prima di fare gli gnocchi, oppure delle croccanti striscioline di speck!  godetevi il buon profumino e il gusto delizioso!
Non vi fanno gola nella foto qua sotto??



martedì 7 febbraio 2012

Carotine glassate al sesamo e zenzero


Quando punto una ricettina su un giornale o su uno dei tanti libri di cucina che sfoglio, mi convinco che prima o poi la devo provare per forza! queste carote le avrò viste in foto non so quante volte e ogni volta ho pensato "le devo provare!".
Beh stasera finalmente mi ci sono cimentata! facilissime e buone! un gusto un po' diverso dal solito almeno.

Dose per circa 2-3 persone:
6 carote grandi
2 cucchiai circa di olio evo
1 pezzetto di zenzero (di circa 1 centimetro) grattugiato o a fettine
1 cucchiaio di sesamo
1 cucchiaino di zucchero
pepe bianco
sale

Tagliare le carote in quattro parti nel senso della lunghezza e poi in pezzetti lunghi circa 4-5 cm.
Lessarle in acqua bollente per circa 10 minuti, lasciandole se possibile un po' croccanti. Scolarle e saltarle in padella con l'olio, lo zenzero, il sesamo e lo zucchero (io ho preferito usare dello zucchero di canna). Aggiungere una spolverata di pepe bianco (in questo caso lo preferisco al nero perchè non troppo piccante e più aromatico e credo crei un contrasto migliore) e infine salare. Continuare la cottura per pochi minuti a fuoco non troppo alto. Eccole pronte da mangiare! Veloci, facili e soprattutto sono buone anche fredde!


Glazed carrots with sesame and ginger
Ingredients (serves 2 - 3)
about 6 carrots
4 teaspoon olive oil
1 teaspoon of chopped ginger
3 teaspoon of sesame
1 teaspoon of sugar
white ground pepper
salt

Everytime I read a new recipe on a cook magazine or a cookbook I want to try it immediately! I read about this carrots recipe some time ago and this evening, finally, I made it. Fast and original recipe, it tastes good also if get cold.
Chop the carrots into little bits and put them into boiling water. After 10 minutes drain them and lay in a skillet. Add the oil and the other ingredients. Pan-fry them for 3-4 minutes and then serve.

domenica 1 gennaio 2012

Bavarese all'arancia




Anno nuovo,  dolce nuovo! bello no? Non ho preparato molto spesso la bavarese, anzi ad essere
sincera l'avrò fatta si e no due volte e una era stata un vero disastro..si era smontata tutta!
Stavolta però mi sono impegnata e ho avuto un risultato magnifico!
Adoro gli agrumi e il loro profumo e siccome siamo nel periodo migliore per gustarli, ecco qua una bella bavarese all'arancia!
Per questa ho usato del succo spremuto fresco e del buon liquore all'arancia così da dare un tocco più deciso in sapore e in gusto.
La base di ogni bavarese è la crema inglese, una crema piuttosto liquida spesso servita vicino alla frutta o per rendere più golose alcune torte (mai provata con la torta di mele calda?).
Il procedimento prevede poi l'aggiunta di gelatina (colla di pesce) per addensare e infine di panna montata. Può essere preparata in molti altri modi: altri tipi di frutta, al cioccolato, allo yogurt, anche se la classica resta quella alla vaniglia.

Per la mia bavarese ho usato (dose per uno stampo di circa 24 - 26 cm):
300 ml di latte (meglio se fresco intero)
200 gr di zucchero
5 tuorli
scorza di 2 arance possibilmente non trattate
una bacca di vaniglia
20 gr di colla di pesce in fogli

300 ml di succo spremuto da arance preferibilmente dolci
40 gr di liquore all'arancia
300 ml di panna montata

per la salsa di arance:
il succo di un'arancia circa (filtrato)
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino circa di amido di mais o 6 gr di colla di pesce in fogli
per le arance caramellate di guarnizione:
fette di arancia (meglio se non trattata)
2 cucchiai di zucchero
15 gr circa di burro




Procedimento:
Con un pelapatate o uno sbuccino tagliare le zeste delle due arance evitando di togliere anche la parte bianca (la parte più amara della buccia). Mettere in una pentola il latte, le zeste tagliate, circa metà dello zucchero e i semini della bacca pulita. Per rendere il latte ancora più profumato mettere anche il baccello pulito della vaniglia. Accendere il fuoco a fiamma bassa e far scaldare bene il latte, senza portarlo a bollore.
Nel frattempo mettere a far reidratare i fogli di colla di pesce in un piatto con acqua fredda per circa 10 minuti. A parte sbattere i tuorli e lo zucchero rimanente in una boule piuttosto capiente.
Una volta ben caldo, togliere il latte dal fuoco, passarlo in un colino e versarne una piccola quantità sul composto di tuorli e zucchero senza smettere di sbattere con le fruste (se versato tutto in una volta l'uovo si cuocerebbe). Man mano aggiungete anche il resto del latte sempre mescolando.

Rimettere il tutto nel pentolino e portare di nuovo sul fuoco. La crema inglese non deve superare gli 85°, perciò munitevi di un termometro da cucina e spegnete una volta raggiunta la temperatura; per chi non avesse un termometro è importante sapere che non deve bollire, perciò fare molta attenzione (consiglio di tenere sempre la fiamma bassa). Togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina strizzata e girare perché si sciolga bene. Se si vuole evitare di avere grumi è consigliabile filtrare la crema con un colino. Metterla in un recipiente a raffreddare.

Quando sarà fredda o quasi, aggiungere il succo delle arance spremuto e filtrato (300 ml) e il liquore. E' meglio mettere il liquore adesso e non quando la crema è ancora calda: il calore infatti farebbe evaporare l'alcol facendone perdere tutto l'aroma.
A questo punto incorporare delicatamente la panna montata. Versare il composto in uno stampo e porre in frigo per almeno 4-5 ore.

Prima di servire, preparare la salsa di guarnizione versando il succo spremuto e filtrato di un'arancia in un pentolino, aggiungere lo zucchero e l'amido e porre sul fornello girandolo finchè non si addenserà. Se utilizzate la colla di pesce come addensante aggiungetela solo quando il composto sarà ben caldo, altrimenti non si scioglierà.

Per caramellare le fette di arancia, metterle sul fuoco in una padellina con il burro, cospargerle con lo  zucchero e, tenendo la fiamma bassa, caramellarle su entrambi i lati. Spegnere e mettere da parte a raffreddare.

Sformare la bavarese (se non si stacca immergere il fondo dello stampo in acqua calda per qualche istante) e decorare a piacere con la salsa e le fette d'arancia caramellate.



martedì 27 dicembre 2011

Crème brûlée salata ai carciofi



Stavolta ho voluto provare la versione salata di questa nota cremina...in giro per il web ne ho viste tante versioni, ma io ho voluto provare ad inventarne una tutta mia!Sono partita dalla crema dolce e ho ripensato le dosi in versione salata.
Mi è piaciuto molto il contrasto dolce-salato che sono riuscita ad ottenere. Alla fine è un piatto un po' diverso,  una finta crème brûlée, dato che la crosticina non è di zucchero, ma di formaggio! la foto non rende molto la doratura fatta col cannello, ma vi assicuro che il profumo del formaggio fuso era molto invitante!

Per la crema servono:
250 gr di latte (oppure 100 gr di panna fresca e 150 gr di latte)
3 tuorli
40 gr di parmigiano reggiano
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
10 gr circa di fecola di patate
3 chiodi di garofano
noce moscata
sale

Per guarnire:
formaggio pecorino di media stagionatura
2 carciofi circa 

La scelta di usare la panna va secondo gusto personale: io ho usato in parte la panna e in parte il latte e non sono rimasta molto contenta perché ho trovato che la crema risultasse un po' troppo grassa in bocca, ma ripeto de gustibus! La prossima volta credo che userò soltanto il latte!

Per cominciare, mettete a scaldare il latte e la panna con 3 chiodi di garofano e un pizzico di noce moscata. A parte, sbattete in un recipiente capiente i tuorli con lo zucchero, la fecola e il parmigiano. Appena il latte sarà ben caldo (non deve bollire,) toglietelo dal fuoco e versatene una piccola parte sul composto di uova sbattute senza smettere di sbattere. A poco a poco aggiungere anche il resto del latte. Rimettere il tutto nel pentolino, alzare un pochino la fiamma e lasciare che la crema riprenda il bollore e si addensi. Quando sarà pronta toglietela dal pentolino e mettetela in un recipiente per farla raffreddare.
Nel frattempo pulire un carciofo, tagliarlo a fettine e stufarlo in padella con olio e aglio finché non sarà tenero. Tenere da parte delle fettine, una per ogni piattino;  tagliare il resto del carciofo a piccoli pezzettini e aggiungerlo alla crema.
Versate la crema negli stampini che più preferite, cercando di livellare la superficie con un cucchiaino; io consiglio comunque di non fare porzioni troppo abbondanti. Disporre il carciofo sulla superficie e cospargere con il pecorino grattugiato. Sciogliere il formaggio con l'apposito cannello o mettendo gli stampini per qualche istante sotto il grill caldo.
Da servire come antipasto o per un buffet.
In alternativa, potrebbe essere preparata una versione con punte di asparago oppure con dei funghi porcini.

Salted artichoke Créme brulée


The sweet version of this cream is famous all over the world, but today I want to prepare the salted version. In the net it's easy to find a lot of different recipes, but usually I love to personalize mine!Here you are my salted crème brulée.

Cream ingredients:
1 cup whole milk
3 egg yolks
1 ounce and 1/2 of Parmesan cheese
1 tablespoon of brown sugar
1/2 ounce potato starch
3 cloves
1 pinch of spice nutmeg
salt

Garnish:
1-2 artichoke
pecorino cheese (sheep milk cheese)

In a pot heat the milk with 3 cloves and 1 pinch of spice nutmeg. Meanwhile,  in a bowl whisk the egg yolks with the sugar, potato starch and parmesan cheese. When the milk gets warm (not boiling) pour it very slowly on the mix just prepared. While pouring, don't stop to stir because you risk to cook the eggs. Now, pour it again in the pot and put it on the stove. When the cream will boil and result thick, burn out the stove, put the cream in a clean bowl and let it cool down.
Now, chopped an artichoke and cut it into a few slices and take them for garnish.
Chop the remaining arthicoke in little bits and add it in the cream. Now, pour the mix in little dishes, decorate every dish with an arthichoke slice, add the pecorino cheese (sheep milk cheese).



lunedì 14 novembre 2011

Sformatini di riso al ragù di verdure



Questi timballini di riso sono stati protagonisti di una cenetta flash, messa su al volo... gustosi e leggeri!

Quantità per 6 timballini:
320 gr di riso arborio

Per il ragù
:
mezzo peperone rosso grande
una zucchina
una carota
un cucchiaio di cipolla tritata fine
4 cucchiai di pomodoro
olio evo
sale
pepe

Tagliare tutte le verdure a cubettini. Far soffriggere la cipolla nell'olio, versare il peperone e la carota e far cuocere qualche minuto bagnando con un po' di brodo. Quando saranno un po' tenere aggiungere la zucchina a cubetti (cuoce più velocemente, perciò è meglio metterla dopo per evitare che si sfaldi troppo). Aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere finchè si addensa bene. Condire con sale e pepe.
In acqua bollente e salata cuocere il riso lasciandolo ben al dente. Scolare e condire con il ragù preparato.
Sistemare negli stampini imburrati (io ho usato degli stampini in silicone per cui non è stato necessario) riempiendoli bene fino al bordo. Passare al forno a 180° per circa 20 - 25 minuti. Sfornare e sformare dopo una decina di minuti. Ottimi per un primo o per un simpatico pranzo in piedi!

lunedì 31 ottobre 2011

Gnocchi di patate e grano saraceno (senza glutine)


A casa per qualche giorno di vacanza per me vuol dire avere un po' di tempo per sperimentare un po'! Ieri per il pranzo della domenica mi sono sbizzarrita cercando di fare un primo diverso dal solito che potessero mangiare tutti, anche mia sorella che è celiaca!Così ho deciso di fare un po' di gnocchi di patate usando la farina di grano saraceno, notoriamente priva di glutine.

Impasto:
1 kg di patate farinose
180 gr di farina di grano saraceno
70 gr di farina di riso o altra farina senza glutine (magari un mix di farina gluten-free per pasta)
1 uovo

Quando si preparano gli gnocchi la scelta delle patate non dovrebbe essere casuale. E' sconsigliabile infatti usare patate novelle, poiché troppo ricche d'acqua; meglio invece puntare sulle patate vecchie che danno certamente un risultato migliore!
Mettere in una pentola le patate con la buccia ricoprendole con acqua fredda, porla sul fuoco e dal bollore contare circa 40 minuti. A seconda della qualità alcune patate richiedono più o meno tempo per cuocere, perciò controllarle prima di scolarle (magari con la punta di un coltello)! Una volta lessate, scolarle e lasciarle raffreddare almeno 10 - 15 minuti. Pelarle e con uno schiacciapatate o attrezzino analogo schiacciarle su una spianatoia. Aggiungere le farine e l'uovo (già sbattuto) e lavorare velocemente, ma senza "strapazzare" troppo la pasta; dobbiamo solo amalgamare bene gli ingredienti. Dal panetto ottenuto tagliamo dei pezzi e, lavorandoli con le mani sul piano infarinato, diamogli la forma di un lungo serpentello del diametro almeno di 2 cm! Amo gli gnocchi panciuti! Con un coltello ben affilato tagliamo finalmente i nostri gnocchi...



Mentre si preparano, è utile spolverare man mano quelli già tagliati con un po' di farina in modo che non si attacchino, senza esagerare ovviamente per non seccarli troppo! Per facilitare il "tuffo" in pentola,  si può usare un vassoio o un piatto su cui delicatamente li lasceremo cadere dalla nostra tavola.
Buona regola è preparare gli gnocchi come ultimo piatto : sono veloci da fare e inoltre lasciar riposare troppo la pasta li rovina perché tendono a "gonfiarsi". Se proprio non riusciamo a farli all'ultimo momento, possiamo prepararli anche qualche ora prima, avendo l'accortezza però di mettere il vassoio con gli gnocchi in frigo fino al momento della cottura. L'acqua in cui tuffarli dovrà essere bollente e abbondante. Una volta messi dentro, basterà mettere il coperchio e aspettare qualche minuto perchè vengano tutti a galla. Solo allora saranno pronti e potremo scolarli e condirli con il sugo che più ci piace! Io ieri li ho fatti con una crema di porri e qualche strisciolina di lardo! Molto autunnali, ma soprattutto...deliziosi!