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sabato 1 dicembre 2012

Torta mimosa...ça va sans dire!!


La settimana scorsa ho voluto preparare la torta di compleanno per la mamma del mio ragazzo. Mi serviva qualcosa di semplice e dal sapore delicato, che potesse essere gustato alla fine della cena senza rischiare di esplodere o di sentirsi troppo in colpa per le calorie...quindi dopo aver sognato inutilmente ad occhi aperti una golosa Sacher, ho cominciato a sfogliare tutti i miei libri di pasticceria per trovare qualcosa che facesse al caso mio. Poi, con molta nonchalance, arriva la mia mamma...dai, non neghiamolo, i consigli della mamma sono sempre i migliori, a qualsiasi età. Insomma, arriva e mi propone: "perchè non prepari una bella, soffice mimosa?".
Ma perchè non ci avevo pensato prima, è ovvio! Una mimosa. Quindi, eccola qui: è venuta buonissima!

Per il pan di spagna ho optato per una dose del maestro Luca Montersino, per andare sul sicuro!

250 gr di uova intere
175 gr di zucchero
150 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
1 bacca di vaniglia bourbon

Mescolate insieme uova, zucchero e le bacche della vaniglia e metterli a scaldare in un pentolino a fiamma bassa, fino a raggiungere la temperatura di 45°.
Portarle ad una temperatura di 45° gradi, togliete dal fuoco, trasferite in una grossa terrina e cominciate a montare con un frullatore, o meglio, in planetaria. Se non avete un termometro e non vi fidate, potete montare uova e zucchero a bagnomaria. Buona regola rimane sempre e comunque quella di utilizzare uova a temperatura ambiente, perciò tiratele fuori dal frigo con largo anticipo. Il composto dovrà montarsi fino a triplicare di volume. Setacciare la farina e la fecola insieme e aggiungerle gradatamente (magari in più volte) facendole cadere nel composto attraverso un setaccio. Quando incorporate la farina fatelo sempre con il classico movimento del “dall’alto verso il basso”, in modo da non smontare il tutto. Versare in uno stampo di 24 o 26 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato e trasferite in forno già caldo, statico, a 160° - 170° per circa 45 – 50 minuti. Fate sempre la prova stecchino per controllare il livello di cottura.

Per la crema chantilly
4 tuorli
500 ml di latte
150 gr di zucchero
40 gr di amido di mais
1 bacca di vaniglia
+
350 gr di panna fresca montata
50 gr di cioccolato fondente al 50% tritato grossolanamente






Bagna al liquore Strega
100 gr di zucchero
100 gr di acqua
40 gr di liquore Strega

Sbattere i tuorli con lo zucchero e i semini della bacca di vaniglia;  a parte scaldate il latte con il baccello in infusione portandolo fino a bollore. Aggiungete l’amido alle uova e mescolare. Lasciate cadere il latte caldo sul composto di uova e zucchero , mescolate bene e versate di nuovo il tutto nel pentolino. Rimettete sul fuoco, portate a bollore e terminare la cottura della crema, finché non si sarà ben addensata.  Trasferite in un contenitore a raffreddare e coprite con una pellicola per alimenti, facendo sì di farla aderire bene alla superficie della crema. Questo permetterà alla crema di non fare la “crosticina” e di non avere dopo dei grumi.
Una volta ben raffreddata, incorporare delicatamente la panna montata e la cioccolata a pezzi.
Conservarla in frigo fino al momento di farcire la torta.
Preparare la bagna facendo bollire insieme l’acqua e lo zucchero per qualche minuto o comunque finché lo zucchero si sarà sciolto. Togliere dal fuoco, attendere qualche istante e poi aggiungere il liquore. Far raffreddare.

Tagliate il pan di spagna in tre strati. I primi due più sottili, il terzo un po’ più spesso perché vi servirà per la copertura.
Disponete il primo sottile strato sul piatto da portata e inumidire con la bagna. Versate una parte della crema, avendo cura di lasciare un centimetro dal bordo su tutto il perimetro. Sovrapporre il secondo sottile strato, bagnate e cospargete di nuovo di crema, stavolta facendola colare anche sui bordi, livellando bene con una spatola. Prendere lo strato di pan di spagna più spesso e cominciate a sbriciolarlo con i polpastrelli in una terrina. Cospargere su tutta la superficie della torta, aiutandosi magari con le mani per farlo aderire bene sui bordi.
Conservate in frigo fino al momento di servire. Il mio consiglio è prepararla almeno un giorno in anticipo per far sì che si impregni bene e acquisisca più sapore. In frigo è importante coprirla: oltre a proteggerla, questo permetterà di non farla impregnare dell’odore degli altri alimenti presenti in frigo.
A presto. Isotta

sabato 17 novembre 2012

Tartufi al cioccolato con cuore di meringa


Dolcetto veloce e sfizioso: bonbons e tartufini piacciono sempre a tutti!
Ideali da preparare per chi ha poca dimestichezza con i dolci o per "pasticciare" con i vostri bambini!
Se poi li confezionate a dovere, possono essere un regalino davvero gradito per gli amici più golosi...
E allora rimane da chiedersi...come si preparano?

Per circa 25 pezzi
70 ml di panna fresca
200 gr di cioccolato fondente al 50%
60 gr di meringhe
2 cucchiai di rum
cacao amaro q.b. per la copertura

Mettete a scaldare la panna in un pentolino, aggiungere il cioccolato a pezzetti e far sciogliere mescolando bene per ottenere un composto liscio e lucido. Versate il tutto in un contenitore e fatelo intiepidire. Trasferite il recipiente in frigo per circa 20 minuti, avendo cura di tanto in tanto di mescolarlo. Quando starà cominciando a rapprendersi aggiungete il rum e le meringhe sbriciolate in piccoli pezzi. Confezionate delle palline (della grandezza che preferite) e disponetele su un piatto. Riporre nuovamente in frigo e lasciar riposare per almeno 20 minuti. Trascorso questo tempo dovrebbero essersi rassodate sufficientemente: rotolatele una per una nel cacao amaro per ricoprirle. Conservare in frigo finché non sarà arrivato il momento di consumarli.
A me è piaciuto molto il contrasto tra la nota amara del cioccolato fondente e la dolcezza delle meringhe all'interno. Provateli!



lunedì 17 settembre 2012

Ravioli con composta di pesche e nocciole profumata alla cannella

(English version below)



Bentornati su Pancia piena, piatto vuoto!
Come state trascorrendo questi ultimi giorni d'estate? Io - indovinate un po' - mi sto sbizzarrendo in cucina con la preparazione di golosissime conserve. Insieme alla mia dolce mamma abbiamo già preparato ben 70 barattoli di conserva di pomodoro, dell'ottima marmellata di pesche, delle pesche sciroppate, la marmellata di cipolle di Tropea, le zucchine sott'olio...e chi più ne ha, più ne metta, perchè l'intenzione diffusa in casa nostra è di farne ancora tante altre!!
Insomma - e so che qualcuno lì fuori è d'accordo con me - sapete che soddisfazione si prova poi, durante l'inverno, nel mangiare tutte queste cosine buone, preparate con le proprie mani e soprattutto con la certezza di conoscerne ogni ingrediente?! Io, da brava golosa, non vedo l'ora di mangiarle e dato che l'estate non è ancora finita, oggi vi propongo un modo per godersi ancora della buona frutta fresca e succosa.
Proprio ieri, infatti, mi sono ritrovata tre belle pesche mature e ho deciso di usarle per farcire questi semplici ravioli di frolla.
Come ho fatto?

Ho preparato la frolla con:
350 gr di farina
150 gr di burro
150 gr di zucchero di canna
1 uovo e 1 tuorlo
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

E poi ho improvvisato questa composta:
3 pesche gialle mature
30 gr di zucchero di canna
150 ml di acqua
40 gr di nocciole tritate grossolanamente
1 pizzico di cannella

Ho lavato e pelato le pesche, le ho tagliate a cubetti e poi messe a cuocere in una padella antiaderente a fuoco vivo per circa 10 minuti, schiacciandole con una forchetta per farle "spappolare" meglio. A parte ho scaldato l'acqua in un pentolino e ho versato dentro lo zucchero fino a farlo sciogliere e un pizzico di cannella. Ho versato lo sciroppo nelle pesche e ho continuato la cottura abbassando un po' la fiamma per circa 15 minuti o comunque fino a far asciugare piuttosto bene il composto. Alla fine ho versato dentro le nocciole che avevo tritato a pezzi piuttosto grossi con un coltello e ho messo il tutto a raffreddare.

Dopo averla fatta riposare circa mezz'ora in frigorifero ho steso la frolla e ho cominciato a fare i ravioli mettendo un cucchiaino di composto come ripieno e ritagliando poi la forma con l'apposito attrezzino!!

Una volta pronti li ho disposti su una teglia e li ho infornati a 180° forno statico per circa 30 minuti.
Eccoli, belli panciuti con un'imbiancatina di zucchero a velo. Devo ammettere che il contrasto tra la composta morbida e cremosa e le nocciole croccanti è davvero delizioso, e perché no...quel pizzico di cannella gli dà proprio un gusto speciale. Vi assicuro che sono da provare!




Sweet ravioli with peaches sauce, hazelnut and cinnamon fragrant

During summer, in Italy it is usual to make a lot of conserves like fruit jam or tomato sauce, in order to preserve summery food and eat it during winter. Can you imagine how could be satisfying  eating some meals prepared with your own hands?  Isn't it a pleasure to open a pot and still find the sweet smells and the bright colours of ripe and juicy fruits of summer? fortunately, our summer isn't over yet and this is exactly the best moment to find the latest fresh fruits of the season, like the peaches I used to make these sweet ravioli.

For the sweet pastry you need:
1 1/2 cup of all purpose flour
3/4 cup of cane sugar
2/3 cup of melted butter
1 whole egg and 1 yolk
1/2 teaspoon of baking powder
1 teaspoon grated lemon rind

Mix together flour, sugar, baking powder and lemon rind, then add melted butter (not too hot) and the eggs. Knead all ingredients until it will be consistency and then let cool it in fridge for half an hour.

For the filling you need:
3 peaches
2/3 cup of water
2 tablespoon of cane sugar
one cinnamon pinch
1 1/2 ounce of chopped hazelnut (not in too small pieces)

Peel the peaches and stone them, then cut into little slices and put in a nonstick pan. Cook on a high flame for 10 minutes. In a small saucepan boil water, sugar and cinnamon until the sugar dissolve and then pour on the peaches. Let cook them for 15 minutes about or until the liquid will be dry. Add now the hazelnuts and let get it cold.
Roll a pastry dough and make circles whit a cookie cutter, put on it a teaspoon of filling prepared and then close every raviolo, carefully in order to do not come out the filling.
Bake in oven at 180° C for about 30 minutes.  

lunedì 16 luglio 2012

Bavarese di fragole



Sono tornata! si lo so, è un po' che non pubblico niente, ma sono stata molto impegnata con l'università!ora però che gli impegni si sono ridotti tornerò a dilettarmi un po' in cucina!! Oggi vi propongo questa freschissima bavarese di fragole, che in realtà ho già preparato da qualche tempo e che finalmente trovo il tempo di postare!  


Ingredienti:
350 ml di latte
150 gr di zucchero
3 tuorli
1 scorza di limone
400 ml di panna
400 gr di purea di fragole
12 gr di colla di pesce
fragole per decorare

Per prima cosa prepariamo la crema. Ho messo a scaldare il latte con la scorza del limone in infusione e metà dello zucchero. A parte ho sbattuto i tuorli con lo zucchero rimasto. Una volta che il latte si è ben scaldato, l'ho tolto dal fuoco, ho aspettato qualche istante e poi l'ho versato a filo sulle uova e lo zucchero sbattuti avendo l'accortezza di mescolare continuamente e non versarlo tutto in una volta così da non cuocere la uova. Ho rimesso il tutto sul fuoco a fiamma dolce e ho finito di cuocere la crema, senza però farla bollire. La temperatura massima cui deve arrivare è di 82°; se non avete un termometro da cucina potete fare la prova del cucchiaio: quando, immergendo il cucchiaio la crema lascerà un velo su questo, allora sarà pronta!ripeto, l'importante è non farla bollire...
Ho tolto poi la crema dal fuoco e ci ho aggiunto la colla di pesce ben sgocciolata che avevo precedentemente messo a bagno in acqua fredda. Ho quindi messo la crema a raffreddare. 


A parte ho preso le fragole, le ho pulite e ridotte in purea nel mixer alla massima velocità. Per eliminare tutti i semini ed eventuali pezzi non frullati, l'ho passata in un colino. 
Una volta raffreddata la crema, ho versato dentro la purea di fragole e in ultimo la panna montata. Mi raccomando incorporatela delicatamente alla maniera classica del "dal basso verso l'alto" e versate il tutto nello stampo che preferite. Io ho usato uno stampo a cerniera da 24 cm ed è venuta alta circa 4 cm. E poiché credo si mangi sempre prima con gli occhi che con la bocca, ho fatto una decorazione sul bordo tagliando a fettine alcune fragole che avevo tenuto da parte, così da rendere (spero) il tutto più invitante. Le ho posizionate sul bordo dello stampo (non è stato facile farle stare in piedi, lo ammetto...) e solo dopo ho versato dentro il composto.
Tenetela in frigo per almeno 4-5 ore e poi prima di sformarla, passate sempre un coltello tra il bordo della teglia e la bavarese, per evitare brutte sorprese e di rovinare tutto il lavoro!
Che dite?qua se la sono finita in un attimo, quindi non mi resta che consigliare di provarla!!a presto!

mercoledì 28 marzo 2012

Plum cake con frutta secca - senza uova e senza zucchero



Molte persone, per motivi di salute o per scelta, non possono mangiare alimenti che contengano zucchero o uova. La ricetta di questo plum cake proviene da un libro di cucina vegetariana a me regalato e che non avevo mai sfogliato attentamente fino a poco tempo fa...si è rivelato invece davvero interessante. Ora, per un certo periodo dovrò (ahimè) privarmi dei dolci, cercavo quindi un possibile sostituto per la colazione. Eccolo qua...insomma non ha lo zucchero, né le uova, perciò non c'è da aspettarsi chissà quale gusto, ma la frutta secca e soprattutto l'uvetta sono un buon compromesso per avere un po' di sapore. Ho rivisitato un po' la ricetta aggiungendo del malto d'orzo e e un po' di latte.

Ingredienti:
250 gr di farina 00
150 gr di farina di kamut integrale
100 ml di tè verde
50 gr di uvetta sultanina
150 gr di frutta secca (io ho messo metà mandorle e metà nocciole)
la scorza di 1 arancia non trattata grattugiata
il succo di 1 arancia (circa 100 ml)
1 cucchiaino raso di cannella
2 cucchiai di malto d'orzo
60 ml circa di latte
4 cucchiai di olio di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Per prima cosa preparate il tè verde e metteteci dentro subito l'uvetta a reidratare. Lasciare riposare circa mezz'ora (alla fine non buttate via il té - va anche quello nell'impasto). Intanto, grattugiate la scorza d'arancia e spremetene il succo; a parte tritate grossolanamente con un coltello la frutta secca.
Preparare in una terrina capiente le farine, il lievito, la cannella, il sale e la frutta secca.. A parte miscelare il succo dell'arancia, la scorza grattugiata, il malto, l'uvetta, il tè e l'olio. Unire il composto alle polveri e impastare. Aggiungere man mano il latte fino a raggiungere un composto molto morbido, di consistenza piuttosto fluida (deve essere appiccicoso per intenderci!).
Versare in uno stampo imburrato e infarinato o foderato con carta da forno e cuocere a forno statico, 180° per circa 35-40 minuti.
La scelta della farina è personale: se volete potete anche fare tutta farina 00, oppure variare usandone altri tipi.

giovedì 1 marzo 2012

Torta Pratolina (senza glutine)


Di nuovo provo a cimentarmi con la pasta di zucchero! l'ho preparata più volte, ma non sono mai stata molto soddisfatta del risultato... da autodidatta non credo di poter pretendere troppo da me stessa, ho capito comunque che provando e riprovando con un po' di pazienza i risultati possono migliorare! e questa torta è riuscita proprio bene, nonostante l'estrema semplicità delle decorazioni!
L'ho fatta per il compleanno della mia sorellina! perchè mi ostini ancora a chiamarla sorellina non lo so, visto che ha compiuto 23 anni...lei comunque era davvero contenta per questa torta super personalizzata!
Perchè torta Pratolina?? beh, Pratolina è da sempre la sua mascherina di carnevale preferita! dovreste vedere la sua faccia ancora oggi, ogni volta che riguarda le foto da piccola con quel vestitino verde tempestato di margheritine.  

Tornando alla torta, devo precisare che se la pasta di zucchero è venuta così bene devo ringraziare soprattutto i suggerimenti della magnifica MUCCA SBRONZA! Se ancora non la conoscete fatevi un giretto nel suo blog, è veramente bravissima! 

La torta ovviamente è tutta gluten free!
Ho preparato un pan di spagna con farina di riso e fecola e posso assicurare, dopo davvero tante volte che la preparo, che il risultato è ottimo!Per il ripieno ho optato per una freschissima crema chantilly e ananas! è piaciuta molto, anche al mio ragazzo che i dolci non li ama proprio!

per il pan di spagna (ho usato uno stampo da 22 cm):
6 uova
150 gr di zucchero
75 gr di farina di riso (mi raccomando senza glutine)
75 gr di fecola di patate 
la scorza di un limone grattugiata




Per fare i dolci ci vuole tempo e pazienza si sa e questa torta di tempo ne ha richiesto, ma mi sono organizzata bene e sono riuscita ad incastrare tutto!
Ho preparato il pan di spagna un paio di giorni prima  (per le torte farcite è utile perchè il pan di spagna ha tempo di asciugarsi un po').
Togliete le uova dal frigo almeno un paio d'ore prima in modo che non siano troppo fredde, altrimenti monteranno molto lentamente, e lavoratele con lo zucchero con uno sbattitore elettrico o in una planetaria per almeno 20 minuti. Il composto dovrà essere bianco e spumoso e dovrà "scrivere",  ovvero cadendo dalla frusta deve creare una sorta di nastro o di scritta (appunto) che non affonda subito, ma resta un po' in superficie. 

Aggiungere a questo punto la scorza grattugiata o semi di vaniglia se preferite e le polveri setacciate, mescolando con un cucchiaio dal basso verso l'alto in modo che il composto non si smonti.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato e infornare a 180° per circa 35-40 minuti.

Le foto non sono venute molto bene, più che altro perchè le ho fatte al volo prima di portare la torta in tavola! qui sotto comunque c'è la foto della mia generosa fetta! non potevo resistere è venuta proprio bene! 
Il ripieno magari lo posto in un altro momento... magari dedicherò un post intero alla chantilly nei prossimi giorni! anche perchè ho in mente di fare una bella torta mimosa per la festa della donna! non vedo l'ora!non perdetevela! 






domenica 1 gennaio 2012

Bavarese all'arancia




Anno nuovo,  dolce nuovo! bello no? Non ho preparato molto spesso la bavarese, anzi ad essere
sincera l'avrò fatta si e no due volte e una era stata un vero disastro..si era smontata tutta!
Stavolta però mi sono impegnata e ho avuto un risultato magnifico!
Adoro gli agrumi e il loro profumo e siccome siamo nel periodo migliore per gustarli, ecco qua una bella bavarese all'arancia!
Per questa ho usato del succo spremuto fresco e del buon liquore all'arancia così da dare un tocco più deciso in sapore e in gusto.
La base di ogni bavarese è la crema inglese, una crema piuttosto liquida spesso servita vicino alla frutta o per rendere più golose alcune torte (mai provata con la torta di mele calda?).
Il procedimento prevede poi l'aggiunta di gelatina (colla di pesce) per addensare e infine di panna montata. Può essere preparata in molti altri modi: altri tipi di frutta, al cioccolato, allo yogurt, anche se la classica resta quella alla vaniglia.

Per la mia bavarese ho usato (dose per uno stampo di circa 24 - 26 cm):
300 ml di latte (meglio se fresco intero)
200 gr di zucchero
5 tuorli
scorza di 2 arance possibilmente non trattate
una bacca di vaniglia
20 gr di colla di pesce in fogli

300 ml di succo spremuto da arance preferibilmente dolci
40 gr di liquore all'arancia
300 ml di panna montata

per la salsa di arance:
il succo di un'arancia circa (filtrato)
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino circa di amido di mais o 6 gr di colla di pesce in fogli
per le arance caramellate di guarnizione:
fette di arancia (meglio se non trattata)
2 cucchiai di zucchero
15 gr circa di burro




Procedimento:
Con un pelapatate o uno sbuccino tagliare le zeste delle due arance evitando di togliere anche la parte bianca (la parte più amara della buccia). Mettere in una pentola il latte, le zeste tagliate, circa metà dello zucchero e i semini della bacca pulita. Per rendere il latte ancora più profumato mettere anche il baccello pulito della vaniglia. Accendere il fuoco a fiamma bassa e far scaldare bene il latte, senza portarlo a bollore.
Nel frattempo mettere a far reidratare i fogli di colla di pesce in un piatto con acqua fredda per circa 10 minuti. A parte sbattere i tuorli e lo zucchero rimanente in una boule piuttosto capiente.
Una volta ben caldo, togliere il latte dal fuoco, passarlo in un colino e versarne una piccola quantità sul composto di tuorli e zucchero senza smettere di sbattere con le fruste (se versato tutto in una volta l'uovo si cuocerebbe). Man mano aggiungete anche il resto del latte sempre mescolando.

Rimettere il tutto nel pentolino e portare di nuovo sul fuoco. La crema inglese non deve superare gli 85°, perciò munitevi di un termometro da cucina e spegnete una volta raggiunta la temperatura; per chi non avesse un termometro è importante sapere che non deve bollire, perciò fare molta attenzione (consiglio di tenere sempre la fiamma bassa). Togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina strizzata e girare perché si sciolga bene. Se si vuole evitare di avere grumi è consigliabile filtrare la crema con un colino. Metterla in un recipiente a raffreddare.

Quando sarà fredda o quasi, aggiungere il succo delle arance spremuto e filtrato (300 ml) e il liquore. E' meglio mettere il liquore adesso e non quando la crema è ancora calda: il calore infatti farebbe evaporare l'alcol facendone perdere tutto l'aroma.
A questo punto incorporare delicatamente la panna montata. Versare il composto in uno stampo e porre in frigo per almeno 4-5 ore.

Prima di servire, preparare la salsa di guarnizione versando il succo spremuto e filtrato di un'arancia in un pentolino, aggiungere lo zucchero e l'amido e porre sul fornello girandolo finchè non si addenserà. Se utilizzate la colla di pesce come addensante aggiungetela solo quando il composto sarà ben caldo, altrimenti non si scioglierà.

Per caramellare le fette di arancia, metterle sul fuoco in una padellina con il burro, cospargerle con lo  zucchero e, tenendo la fiamma bassa, caramellarle su entrambi i lati. Spegnere e mettere da parte a raffreddare.

Sformare la bavarese (se non si stacca immergere il fondo dello stampo in acqua calda per qualche istante) e decorare a piacere con la salsa e le fette d'arancia caramellate.



lunedì 19 dicembre 2011

Crostata di zucca e amaretti


Non avevo mai fatto un dolce con la zucca e questo è stato un primo esperimento molto soddisfacente!
L'abbinamento è quello classico di zucca e amaretti, ma ho praticamente inventato le dosi...le cose fatte un po' a caso spesso sono le migliori!

per uno stampo di 20 - 22 cm
Pasta frolla:
(per farla un po' più leggera ho sostituito parte delle uova con dell'acqua)
170 gr di farina
65 gr di burro
75 gr di zucchero
1 uovo intero
4 cucchiai di acqua fredda
vanillina
1 pizzico di sale

Ripieno:
250 gr di polpa di zucca circa
110 gr di zucchero
3 uova intere
50 gr di fecola di patate
2 cucchiai di liquore alla cannella o 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
50 - 60 gr di amaretti sbriciolati

Cuocere la zucca (a pezzi e con la buccia) nel forno a 180° per circa 40 minuti. Quando sarà morbida sfornarla e pulirla togliendo la buccia e i filamenti. Frullarla bene, aggiungere le uova una per volta amalgamandole bene con una frusta. Aggiungere gradatamente lo zucchero, la fecola, la cannella e per ultimi gli amaretti.  Lavorare finchè non si otterrà un composto omogeneo. 
Foderare lo stampo con la frolla, mantenendo i bordi ben alti e versare all'interno la crema ottenuta.
Se la preferite più bassa, mantenete la stessa quantità di farcia prevista dalla ricetta e raddoppiate invece la dose di pasta frolla, stendendola in uno stampo più grande, magari di 24 - 26 cm.
Cuocere a 160°-170° per circa 45 minuti a fuoco statico. 




Una volta sfornata, lasciar raffreddare e decorare con mandorle a lamelle e una leggera spolverata di zucchero a velo. 



lunedì 21 novembre 2011

Brioche dolci con lievito madre


Finalmente ho provato a fare delle brioche con la pasta madre e devo dire che il risultato è stato ottimo! Usare il lievito madre richiede certo dei tempi più lunghi di lievitazione rispetto al lievito di birra, ma il risultato poi è una pasta sofficissima, più digeribile e molto delicata. Per queste brioche ho lavorato un bel po', ma ne è valsa la pena. Appena possibile le rifarò.

Come prepararle? Vi servono:

250 gr circa di pasta madre rinfrescata almeno una volta
230 gr di farina 00
200 gr di farina di manitoba
150 ml di latte
170 gr di zucchero
60 gr di burro
1 uovo
1 cucchiaio raso di malto d'orzo o di miele
semi di una bacca di vaniglia
1 pizzico di sale










Mettere nella planetaria (o in una boule se impastate a mano) il lievito madre, il latte, l'uovo leggermente sbattuto e lavorare un po'. Aggiungere il malto (o miele), lo zucchero e le farine. Lavorare qualche minuto e inserire il burro sciolto non caldo, i semini di vaniglia e il pizzico di sale. La pasta deve essere lavorata finché non si sarà "incordata" attorno al gancio e sarà diventata molto elastica (Foto 2 - io l'ho lasciata impastare per circa 20 minuti). Se impastate a mano probabilmente servirà più tempo e maggior lavoro di braccia!!










Mettere l'impasto in una grossa boule e far lievitare in ambiente caldo per parecchie ore. Io l'ho lasciata riposare 12 ore, praticamente una notte. Nelle foto è chiaro il risultato tra il "prima" (foto 3) e il "dopo" (foto 4). Fantastica!










Quando toglierete la pasta dalla boule, vedrete che sarà così gonfia da pesare pochissimo. A questo punto stendere l'impasto dandogli la forma di un rettangolo dello spessore di 5 mm (foto 5) e cominciare a dare le pieghe all'impasto, passandoci ogni volta sopra il mattarello per assottigliare l'impasto.









Girare l'impasto di 180° e ripetere il procedimento sul lato lungo e continuare così per 3 o 4 volte. Lasciare riposare per circa 45 - 50 minuti il panetto ottenuto sotto un panno.


Trascorso questo tempo riprendere in mano l'impasto, stenderlo di nuovo a forma di rettangolo e con un coltello ritagliare dei triangoli (foto 10).
Arrotolare su se stesso ogni triangolo dal lato largo verso la punta. Disporre sulla teglia ben distanziati e lasciar lievitare fino al raddoppio. A me sono servite 6 ore per vederli crescere bene, ma tutto dipende anche dalla temperatura della stanza. E' comunque da tenere conto che il lievito madre ha tempi superiori di lievitazione rispetto al lievito di birra, perciò ci sarà da aspettare.
Quando saranno ben lievitati e starete per infornarli, spennellateli con un po' di latte.
Cuocere a 180° per circa 15 minuti.



Questo è il risultato!profumatissimi e molto soffici. Appena sfornati, vanno spennellati con un po' d'acqua e spolverizzati con abbondante zucchero a velo. Questo permetterà di farlo attaccare bene e nonostante i cornetti siano bollenti di non farlo sciogliere. Si possono congelare (io ho fatto così) e quando si ha avrà voglia di gustarli, basterà tirarli fuori una mezz'oretta prima e poi passarli un po' sotto il grill del forno. Buonissimi con la marmellata (nella foto ho messo quella di ciliegie fatta da me quest'estate) e direi... un sogno con la cioccolata!

lunedì 29 agosto 2011

Ravioli dolci con ricotta al limone


Eccomi qua ad inaugurare il mio blog con un dolcissimo post!  Ultimi giorni di agosto, ultimi giorni di pacchia prima di ricominciare a studiare... un dolcino per tirare su il morale per la fine delle vacanze e trovare il giusto relax pasticciando in cucina. Ieri sbirciando nel banco frigo del supermercato ho adocchiato una deliziosa ricottina, cotta al forno, aromatizzata al limone. Magari molti penseranno che non è niente di che...tuttavia questa era cotta in forno e perciò compatta, come una piccola caciottina. Non ho resistito e l'ho presa, immaginandone il profumo e la cremosità dentro un bel raviolo dolce di pasta frolla...E infatti........


Per la frolla:
350 gr di farina bianca
2 tuorli + 1 uovo intero
150 gr di burro
150 gr di zucchero di canna (o bianco)
1 vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci
sale
Preparare la pasta frolla, lasciarla riposare in frigorifero avvolta in una pellicola per almeno 30 minuti, successivamente stenderla sulla spianatoia con lo spessore di 5 mm circa e ritagliare con un coppapasta dei cerchi. Disporre 1 cucchiaino colmo di ricotta e richiudere con un altro cerchio di pasta di eguale misura. Sigillare bene i bordi e, a piacere, decorare il bordo schiacciandolo con i rebbi di una forchetta.
Spennellare la superficie con un tuorlo d'uovo (io di solito ci aggiungo un cucchiaio scarso d'acqua per renderlo meno forte di sapore) e spolverare con un pizzico di zucchero. Cuocere in forno caldo a 170° per circa 20 minuti. 




Ovviamente questi ravioli possono essere fatti anche con la ricotta normale (mi raccomando è preferibile usare sempre quella fresca), l'importante è lasciarla sgocciolare bene in modo che scoli tutto il siero, poi può essere condita con scorza di limone grattugiata (o arancia a chi piace) e un paio di cucchiai di zucchero. La dolcezza andrà valutata secondo gusto personale.