martedì 7 febbraio 2012
Carotine glassate al sesamo e zenzero
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Quando punto una ricettina su un giornale o su uno dei tanti libri di cucina che sfoglio, mi convinco che prima o poi la devo provare per forza! queste carote le avrò viste in foto non so quante volte e ogni volta ho pensato "le devo provare!".
Beh stasera finalmente mi ci sono cimentata! facilissime e buone! un gusto un po' diverso dal solito almeno.
Dose per circa 2-3 persone:
6 carote grandi
2 cucchiai circa di olio evo
1 pezzetto di zenzero (di circa 1 centimetro) grattugiato o a fettine
1 cucchiaio di sesamo
1 cucchiaino di zucchero
pepe bianco
sale
Tagliare le carote in quattro parti nel senso della lunghezza e poi in pezzetti lunghi circa 4-5 cm.
Lessarle in acqua bollente per circa 10 minuti, lasciandole se possibile un po' croccanti. Scolarle e saltarle in padella con l'olio, lo zenzero, il sesamo e lo zucchero (io ho preferito usare dello zucchero di canna). Aggiungere una spolverata di pepe bianco (in questo caso lo preferisco al nero perchè non troppo piccante e più aromatico e credo crei un contrasto migliore) e infine salare. Continuare la cottura per pochi minuti a fuoco non troppo alto. Eccole pronte da mangiare! Veloci, facili e soprattutto sono buone anche fredde!
Glazed carrots with sesame and ginger
Ingredients (serves 2 - 3)
about 6 carrots
4 teaspoon olive oil
1 teaspoon of chopped ginger
3 teaspoon of sesame
1 teaspoon of sugar
white ground pepper
salt
Everytime I read a new recipe on a cook magazine or a cookbook I want to try it immediately! I read about this carrots recipe some time ago and this evening, finally, I made it. Fast and original recipe, it tastes good also if get cold.
Chop the carrots into little bits and put them into boiling water. After 10 minutes drain them and lay in a skillet. Add the oil and the other ingredients. Pan-fry them for 3-4 minutes and then serve.
domenica 1 gennaio 2012
Bavarese all'arancia
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Anno nuovo, dolce nuovo! bello no? Non ho preparato molto spesso la bavarese, anzi ad essere
sincera l'avrò fatta si e no due volte e una era stata un vero disastro..si era smontata tutta!
Stavolta però mi sono impegnata e ho avuto un risultato magnifico!
Adoro gli agrumi e il loro profumo e siccome siamo nel periodo migliore per gustarli, ecco qua una bella bavarese all'arancia!
Per questa ho usato del succo spremuto fresco e del buon liquore all'arancia così da dare un tocco più deciso in sapore e in gusto.
La base di ogni bavarese è la crema inglese, una crema piuttosto liquida spesso servita vicino alla frutta o per rendere più golose alcune torte (mai provata con la torta di mele calda?).
Il procedimento prevede poi l'aggiunta di gelatina (colla di pesce) per addensare e infine di panna montata. Può essere preparata in molti altri modi: altri tipi di frutta, al cioccolato, allo yogurt, anche se la classica resta quella alla vaniglia.
Per la mia bavarese ho usato (dose per uno stampo di circa 24 - 26 cm):
300 ml di latte (meglio se fresco intero)
200 gr di zucchero
5 tuorli
scorza di 2 arance possibilmente non trattate
una bacca di vaniglia
20 gr di colla di pesce in fogli
300 ml di succo spremuto da arance preferibilmente dolci
40 gr di liquore all'arancia
300 ml di panna montata
per la salsa di arance:
il succo di un'arancia circa (filtrato)
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino circa di amido di mais o 6 gr di colla di pesce in fogli
per le arance caramellate di guarnizione:
fette di arancia (meglio se non trattata)
2 cucchiai di zucchero
15 gr circa di burro
Procedimento:
Con un pelapatate o uno sbuccino tagliare le zeste delle due arance evitando di togliere anche la parte bianca (la parte più amara della buccia). Mettere in una pentola il latte, le zeste tagliate, circa metà dello zucchero e i semini della bacca pulita. Per rendere il latte ancora più profumato mettere anche il baccello pulito della vaniglia. Accendere il fuoco a fiamma bassa e far scaldare bene il latte, senza portarlo a bollore.
Nel frattempo mettere a far reidratare i fogli di colla di pesce in un piatto con acqua fredda per circa 10 minuti. A parte sbattere i tuorli e lo zucchero rimanente in una boule piuttosto capiente.
Una volta ben caldo, togliere il latte dal fuoco, passarlo in un colino e versarne una piccola quantità sul composto di tuorli e zucchero senza smettere di sbattere con le fruste (se versato tutto in una volta l'uovo si cuocerebbe). Man mano aggiungete anche il resto del latte sempre mescolando.
Rimettere il tutto nel pentolino e portare di nuovo sul fuoco. La crema inglese non deve superare gli 85°, perciò munitevi di un termometro da cucina e spegnete una volta raggiunta la temperatura; per chi non avesse un termometro è importante sapere che non deve bollire, perciò fare molta attenzione (consiglio di tenere sempre la fiamma bassa). Togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina strizzata e girare perché si sciolga bene. Se si vuole evitare di avere grumi è consigliabile filtrare la crema con un colino. Metterla in un recipiente a raffreddare.
Quando sarà fredda o quasi, aggiungere il succo delle arance spremuto e filtrato (300 ml) e il liquore. E' meglio mettere il liquore adesso e non quando la crema è ancora calda: il calore infatti farebbe evaporare l'alcol facendone perdere tutto l'aroma.
A questo punto incorporare delicatamente la panna montata. Versare il composto in uno stampo e porre in frigo per almeno 4-5 ore.
Prima di servire, preparare la salsa di guarnizione versando il succo spremuto e filtrato di un'arancia in un pentolino, aggiungere lo zucchero e l'amido e porre sul fornello girandolo finchè non si addenserà. Se utilizzate la colla di pesce come addensante aggiungetela solo quando il composto sarà ben caldo, altrimenti non si scioglierà.
Per caramellare le fette di arancia, metterle sul fuoco in una padellina con il burro, cospargerle con lo zucchero e, tenendo la fiamma bassa, caramellarle su entrambi i lati. Spegnere e mettere da parte a raffreddare.
Sformare la bavarese (se non si stacca immergere il fondo dello stampo in acqua calda per qualche istante) e decorare a piacere con la salsa e le fette d'arancia caramellate.
martedì 27 dicembre 2011
Crème brûlée salata ai carciofi
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Stavolta ho voluto provare la versione salata di questa nota cremina...in giro per il web ne ho viste tante versioni, ma io ho voluto provare ad inventarne una tutta mia!Sono partita dalla crema dolce e ho ripensato le dosi in versione salata.
Mi è piaciuto molto il contrasto dolce-salato che sono riuscita ad ottenere. Alla fine è un piatto un po' diverso, una finta crème brûlée, dato che la crosticina non è di zucchero, ma di formaggio! la foto non rende molto la doratura fatta col cannello, ma vi assicuro che il profumo del formaggio fuso era molto invitante!
Per la crema servono:
250 gr di latte (oppure 100 gr di panna fresca e 150 gr di latte)
3 tuorli
40 gr di parmigiano reggiano
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
10 gr circa di fecola di patate
3 chiodi di garofano
noce moscata
sale
Per guarnire:
formaggio pecorino di media stagionatura
2 carciofi circa
La scelta di usare la panna va secondo gusto personale: io ho usato in parte la panna e in parte il latte e non sono rimasta molto contenta perché ho trovato che la crema risultasse un po' troppo grassa in bocca, ma ripeto de gustibus! La prossima volta credo che userò soltanto il latte!
Per cominciare, mettete a scaldare il latte e la panna con 3 chiodi di garofano e un pizzico di noce moscata. A parte, sbattete in un recipiente capiente i tuorli con lo zucchero, la fecola e il parmigiano. Appena il latte sarà ben caldo (non deve bollire,) toglietelo dal fuoco e versatene una piccola parte sul composto di uova sbattute senza smettere di sbattere. A poco a poco aggiungere anche il resto del latte. Rimettere il tutto nel pentolino, alzare un pochino la fiamma e lasciare che la crema riprenda il bollore e si addensi. Quando sarà pronta toglietela dal pentolino e mettetela in un recipiente per farla raffreddare.
Nel frattempo pulire un carciofo, tagliarlo a fettine e stufarlo in padella con olio e aglio finché non sarà tenero. Tenere da parte delle fettine, una per ogni piattino; tagliare il resto del carciofo a piccoli pezzettini e aggiungerlo alla crema.
Versate la crema negli stampini che più preferite, cercando di livellare la superficie con un cucchiaino; io consiglio comunque di non fare porzioni troppo abbondanti. Disporre il carciofo sulla superficie e cospargere con il pecorino grattugiato. Sciogliere il formaggio con l'apposito cannello o mettendo gli stampini per qualche istante sotto il grill caldo.
Da servire come antipasto o per un buffet.
In alternativa, potrebbe essere preparata una versione con punte di asparago oppure con dei funghi porcini.
Salted artichoke Créme brulée
The sweet version of this cream is famous all over the world, but today I want to prepare the salted version. In the net it's easy to find a lot of different recipes, but usually I love to personalize mine!Here you are my salted crème brulée.
Cream ingredients:
1 cup whole milk
3 egg yolks
1 ounce and 1/2 of Parmesan cheese
1 tablespoon of brown sugar
1/2 ounce potato starch
3 cloves
1 pinch of spice nutmeg
salt
Garnish:
1-2 artichoke
pecorino cheese (sheep milk cheese)
In a pot heat the milk with 3 cloves and 1 pinch of spice nutmeg. Meanwhile, in a bowl whisk the egg yolks with the sugar, potato starch and parmesan cheese. When the milk gets warm (not boiling) pour it very slowly on the mix just prepared. While pouring, don't stop to stir because you risk to cook the eggs. Now, pour it again in the pot and put it on the stove. When the cream will boil and result thick, burn out the stove, put the cream in a clean bowl and let it cool down.
Now, chopped an artichoke and cut it into a few slices and take them for garnish.
Chop the remaining arthicoke in little bits and add it in the cream. Now, pour the mix in little dishes, decorate every dish with an arthichoke slice, add the pecorino cheese (sheep milk cheese).
lunedì 19 dicembre 2011
Crostata di zucca e amaretti
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Non avevo mai fatto un dolce con la zucca e questo è stato un primo esperimento molto soddisfacente!
L'abbinamento è quello classico di zucca e amaretti, ma ho praticamente inventato le dosi...le cose fatte un po' a caso spesso sono le migliori!
per uno stampo di 20 - 22 cm
Pasta frolla:
(per farla un po' più leggera ho sostituito parte delle uova con dell'acqua)
170 gr di farina
65 gr di burro
75 gr di zucchero
1 uovo intero
4 cucchiai di acqua fredda
vanillina
1 pizzico di sale
Ripieno:
250 gr di polpa di zucca circa
110 gr di zucchero
3 uova intere
50 gr di fecola di patate
2 cucchiai di liquore alla cannella o 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
50 - 60 gr di amaretti sbriciolati
Cuocere la zucca (a pezzi e con la buccia) nel forno a 180° per circa 40 minuti. Quando sarà morbida sfornarla e pulirla togliendo la buccia e i filamenti. Frullarla bene, aggiungere le uova una per volta amalgamandole bene con una frusta. Aggiungere gradatamente lo zucchero, la fecola, la cannella e per ultimi gli amaretti. Lavorare finchè non si otterrà un composto omogeneo.
Foderare lo stampo con la frolla, mantenendo i bordi ben alti e versare all'interno la crema ottenuta.
Se la preferite più bassa, mantenete la stessa quantità di farcia prevista dalla ricetta e raddoppiate invece la dose di pasta frolla, stendendola in uno stampo più grande, magari di 24 - 26 cm.
Se la preferite più bassa, mantenete la stessa quantità di farcia prevista dalla ricetta e raddoppiate invece la dose di pasta frolla, stendendola in uno stampo più grande, magari di 24 - 26 cm.
Cuocere a 160°-170° per circa 45 minuti a fuoco statico.
Una volta sfornata, lasciar raffreddare e decorare con mandorle a lamelle e una leggera spolverata di zucchero a velo.
lunedì 21 novembre 2011
Brioche dolci con lievito madre
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Finalmente ho provato a fare delle brioche con la pasta madre e devo dire che il risultato è stato ottimo! Usare il lievito madre richiede certo dei tempi più lunghi di lievitazione rispetto al lievito di birra, ma il risultato poi è una pasta sofficissima, più digeribile e molto delicata. Per queste brioche ho lavorato un bel po', ma ne è valsa la pena. Appena possibile le rifarò.
250 gr circa di pasta madre rinfrescata almeno una volta
230 gr di farina 00
200 gr di farina di manitoba
150 ml di latte
170 gr di zucchero
60 gr di burro
1 uovo
1 cucchiaio raso di malto d'orzo o di miele
semi di una bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
Mettere nella planetaria (o in una boule se impastate a mano) il lievito madre, il latte, l'uovo leggermente sbattuto e lavorare un po'. Aggiungere il malto (o miele), lo zucchero e le farine. Lavorare qualche minuto e inserire il burro sciolto non caldo, i semini di vaniglia e il pizzico di sale. La pasta deve essere lavorata finché non si sarà "incordata" attorno al gancio e sarà diventata molto elastica (Foto 2 - io l'ho lasciata impastare per circa 20 minuti). Se impastate a mano probabilmente servirà più tempo e maggior lavoro di braccia!!
Mettere l'impasto in una grossa boule e far lievitare in ambiente caldo per parecchie ore. Io l'ho lasciata riposare 12 ore, praticamente una notte. Nelle foto è chiaro il risultato tra il "prima" (foto 3) e il "dopo" (foto 4). Fantastica!
Quando toglierete la pasta dalla boule, vedrete che sarà così gonfia da pesare pochissimo. A questo punto stendere l'impasto dandogli la forma di un rettangolo dello spessore di 5 mm (foto 5) e cominciare a dare le pieghe all'impasto, passandoci ogni volta sopra il mattarello per assottigliare l'impasto.
Girare l'impasto di 180° e ripetere il procedimento sul lato lungo e continuare così per 3 o 4 volte. Lasciare riposare per circa 45 - 50 minuti il panetto ottenuto sotto un panno.
Trascorso questo tempo riprendere in mano l'impasto, stenderlo di nuovo a forma di rettangolo e con un coltello ritagliare dei triangoli (foto 10).
Arrotolare su se stesso ogni triangolo dal lato largo verso la punta. Disporre sulla teglia ben distanziati e lasciar lievitare fino al raddoppio. A me sono servite 6 ore per vederli crescere bene, ma tutto dipende anche dalla temperatura della stanza. E' comunque da tenere conto che il lievito madre ha tempi superiori di lievitazione rispetto al lievito di birra, perciò ci sarà da aspettare.
Quando saranno ben lievitati e starete per infornarli, spennellateli con un po' di latte.
Cuocere a 180° per circa 15 minuti.
Questo è il risultato!profumatissimi e molto soffici. Appena sfornati, vanno spennellati con un po' d'acqua e spolverizzati con abbondante zucchero a velo. Questo permetterà di farlo attaccare bene e nonostante i cornetti siano bollenti di non farlo sciogliere. Si possono congelare (io ho fatto così) e quando si ha avrà voglia di gustarli, basterà tirarli fuori una mezz'oretta prima e poi passarli un po' sotto il grill del forno. Buonissimi con la marmellata (nella foto ho messo quella di ciliegie fatta da me quest'estate) e direi... un sogno con la cioccolata!
lunedì 14 novembre 2011
Sformatini di riso al ragù di verdure
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Questi timballini di riso sono stati protagonisti di una cenetta flash, messa su al volo... gustosi e leggeri!
Quantità per 6 timballini:
320 gr di riso arborio
Per il ragù:
mezzo peperone rosso grande
una zucchina
una carota
un cucchiaio di cipolla tritata fine
4 cucchiai di pomodoro
olio evo
sale
pepe
Tagliare tutte le verdure a cubettini. Far soffriggere la cipolla nell'olio, versare il peperone e la carota e far cuocere qualche minuto bagnando con un po' di brodo. Quando saranno un po' tenere aggiungere la zucchina a cubetti (cuoce più velocemente, perciò è meglio metterla dopo per evitare che si sfaldi troppo). Aggiungere il pomodoro e lasciar cuocere finchè si addensa bene. Condire con sale e pepe.
In acqua bollente e salata cuocere il riso lasciandolo ben al dente. Scolare e condire con il ragù preparato.
Sistemare negli stampini imburrati (io ho usato degli stampini in silicone per cui non è stato necessario) riempiendoli bene fino al bordo. Passare al forno a 180° per circa 20 - 25 minuti. Sfornare e sformare dopo una decina di minuti. Ottimi per un primo o per un simpatico pranzo in piedi!
giovedì 10 novembre 2011
Crocchette di broccoli, ricotta e scamorza affumicata
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Oggi ci mangiamo i broccoli!
Eh si, lo so... non molti li amano! Anzi, alcune persone hanno proprio un'avversione verso quest'ortaggio che spesso, quando cucinato, impregna la casa col suo odore così penetrante. Personalmente non li ho mai amati neanche io, ma da qualche anno ho imparato a mangiarli e ad apprezzarli. Oggi voglio proporre una ricetta molto sfiziosa che li vede protagonisti: ottima per i grandi, ma ancor meglio per far mangiare le verdure ai piccolini!
Si preparano piuttosto velocemente...insomma il grosso è solo friggerle! Per il ripieno io ho usato della scamorza affumicata, ma altri tipi di formaggio come la provola o il caciocavallo credo si sposerebbero bene lo stesso.
Questa dose è per circa 4-5 persone:
600 gr di broccoli (il peso è riferito alle cimette)
60 gr di ricotta (preferibilmente fresca)
140 gr di scamorza affumicata
60 gr di ricotta (preferibilmente fresca)
140 gr di scamorza affumicata
40 gr di parmigiano reggiano
150 gr di pangrattato o mollica di pane raffermo ammorbidita in un po' di latte
1 uovo + 1 uovo per impanare
noce moscata
noce moscata
olio
sale
pepe
Portare a bollore una pentola d'acqua e tuffarci dentro le cimette. Lessarle per circa 5 minuti. Scolare e farle raffreddare bene. In una ciotola lavorare la ricotta col cucchiaio per renderla più cremosa, aggiungere la scamorza grattugiata e il parmigiano, anche questo grattugiato ovviamente. Frullare grossolanamente o schiacciare con una forchetta le cimette ormai fredde e aggiungerle al composto. Unire un uovo leggermente sbattuto, olio, sale, noce moscata, pepe e amalgamare. Aggiungere il pangrattato o la mollica di pane (ben strizzata se precedentemente ammorbidita in un po' di latte) e lavorare per rendere il composto più omogeneo. Formare delle polpettine grandi un po' più di una noce (o più grandi se volete), passarle nell'uovo leggermente sbattuto e farle rotolare nel pangrattato.
Al bisogno si possono preparare molto prima di cucinarle e volendo anche congelarle per cuocerle poi quando più si preferisce. Anzi, data la consistenza molto morbida di queste crocchette, sarebbe meglio tenerle in frigo un paio d'ore almeno prima di friggerle per farle rapprendere un po'! avrete un risultato migliore.
In una padella larga e capiente versare abbondante olio e quando sarà ben caldo friggeteci le vostre crocchette.
Quando saranno dorate e croccanti, scolarle e metterle su carta assorbente.
Mi raccomando, servitele calde! Buon appetito!
Al bisogno si possono preparare molto prima di cucinarle e volendo anche congelarle per cuocerle poi quando più si preferisce. Anzi, data la consistenza molto morbida di queste crocchette, sarebbe meglio tenerle in frigo un paio d'ore almeno prima di friggerle per farle rapprendere un po'! avrete un risultato migliore.
In una padella larga e capiente versare abbondante olio e quando sarà ben caldo friggeteci le vostre crocchette.
Quando saranno dorate e croccanti, scolarle e metterle su carta assorbente.
Mi raccomando, servitele calde! Buon appetito!
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